Un’estate ricca di esperienze immersive, laboratori e appuntamenti culturali prende il via il 16 giugno 2026 al Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo. Con oltre 120 eventi in programma, la nuova stagione punta a raccontare le montagne non solo come paesaggio, ma come ecosistema vivo, da ascoltare, osservare e comprendere.
Al centro dell’offerta estiva del Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, gestito dal MUSE – Museo delle Scienze, c’è la nuova installazione immersiva “Marmolada: il respiro della Regina”, un progetto che unisce scienza, arte e tecnologia per dare voce alla montagna simbolo delle Dolomiti.
L’esperienza, visitabile dal 4 luglio 2026 al 13 giugno 2027, si basa su suoni raccolti direttamente sul campo e trasformati in un racconto sensoriale del cambiamento climatico. Un vero e proprio “paesaggio sonoro” che restituisce la Marmolada come ecosistema acustico, tra ghiacciai, silenzi e rumori naturali.
La stagione si apre però già il 20 giugno con il weekend tematico “Fiori, erbe e sapori”, che ospita l’incontro-laboratorio “Intelligenza vegetale”. Un’attività dedicata alle strategie di adattamento delle piante, che si conclude con la creazione di illustrazioni botaniche realizzate con pigmenti naturali.
Accanto alle novità tornano anche format già consolidati come “Minerali, istruzioni per l’uso”, che quest’anno amplia il suo pubblico includendo anche gli adulti, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla geologia attraverso esperienze pratiche e divulgative.
Grande attenzione anche alla rassegna “Rocks & Art”, che mette in dialogo scienza e linguaggi artistici. Tra gli appuntamenti in programma, incontri dedicati ai paesaggi sonori, alla fotografia storica delle Dolomiti e al rapporto tra acqua, territorio e ricerca scientifica, con il coinvolgimento di artisti e studiosi internazionali.
Non mancano le attività continuative: visite guidate, laboratori per famiglie, percorsi dedicati ai ghiacciai e ai fossili, fino alle esperienze immersive in realtà virtuale con il progetto GEOdi, che permette di esplorare miniere e ambienti geologici normalmente inaccessibili.
Spazio anche al cinema con “Nuovo Cinema Dolomiti”, la rassegna che dal 6 al 27 agosto porterà ogni settimana film e documentari dedicati alla montagna e alle comunità alpine.
«Vogliamo costruire un museo sempre più coinvolgente e capace di leggere il presente e il futuro delle nostre montagne», sottolinea la referente del programma pubblico Rosa Tapia, evidenziando il valore educativo e culturale delle nuove proposte.
Un’estate, dunque, che trasforma le Dolomiti in un laboratorio aperto, dove scienza, natura e cultura si incontrano per raccontare un territorio fragile ma straordinariamente vivo.