Nuovi movimenti e tensioni politiche in Consiglio comunale a Bolzano, dove i consiglieri Giuseppe Martucci e Andrea Lucci, usciti lo scorso aprile da Fratelli d’Italia, hanno annunciato l’adesione a Futuro Nazionale, formazione collegata a Roberto Vannacci.
Un cambio di casacca che, almeno formalmente, non dovrebbe incidere sugli equilibri della maggioranza Svp-centrodestra che sostiene il sindaco Claudio Corrarati. A rafforzare la tenuta numerica della coalizione contribuisce anche il recente passaggio della consigliera Giuliana Dragogna dall’opposizione (Team K) alla lista civica del primo cittadino.
«Il mio timone è la Costituzione: fino ad oggi i due consiglieri hanno seguito le scelte della maggioranza», ha commentato Corrarati, sottolineando la volontà di mantenere stabilità amministrativa in città.
Dal canto loro, Martucci e Lucci rivendicano la scelta come avvio di un nuovo percorso politico, pur ribadendo la priorità della stabilità istituzionale: «La nostra priorità resta la stabilità amministrativa di Bolzano, ma servirà un confronto programmatico con il sindaco sulle priorità della città, a partire da sicurezza e tutela della comunità».
Più dura la reazione del presidente provinciale di Marco Galateo, che accusa i due consiglieri di aver tradito il mandato elettorale. «Se hanno cambiato idea dimostrino coerenza con le dimissioni. Scelgano tra poltrona e valori», ha dichiarato, sottolineando come l’elezione sia avvenuta sotto il simbolo del partito e all’interno di un preciso progetto politico di coalizione.
Secondo Galateo, il cambio di schieramento indebolirebbe la maggioranza e rappresenterebbe una rottura del patto con gli elettori, invitando i due consiglieri a lasciare il mandato e avviare eventualmente un nuovo percorso politico al di fuori dell’aula consiliare.
Il quadro politico cittadino resta così in movimento, con equilibri numerici formalmente invariati ma tensioni crescenti tra alleati e nuove formazioni che ridisegnano gli assetti del centrodestra bolzanino.