Duecentocinquanta studenti della scuola media di Caldaro incontrano i Carabinieri

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Caldaro hanno incontrato 258 studenti della Scuola Media in lingua tedesca di Caldaro per parlare di temi di particolare attualità per il mondo giovanile.
Tra gli argomenti trattati il quadro normativo che si applica dal compimento del quattordicesimo anno di età e le conseguenze che determinati comportamenti scorretti  possano comportare.
Ampio spazio è stato riservato ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, con approfondimenti sulle responsabilità derivanti dalla diffusione di contenuti offensivi, evidenziando come anche l’inoltro di immagini, video o messaggi denigratori possano costituire condotte penalmente rilevanti.
È stato inoltre illustrato il ruolo degli insegnanti quali Pubblici Ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni, evidenziando come comportamenti come la diffusione di contenuti diffamatori, la realizzazione di riprese non autorizzate o la creazione di contenuti offensivi online possano assumere particolare rilevanza sotto il profilo giuridico.
I Carabinieri hanno poi affrontato il tema della sicurezza informatica e dell’uso consapevole dei social network, soffermandosi sui rischi connessi alla pubblicazione di contenuti personali, al diritto all’immagine, alla tutela della privacy e alle gravi conseguenze derivanti dalla diffusione di materiale intimo tra minori.
Particolare interesse ha suscitato l’approfondimento dedicato alle cosiddette “challenge” online e ai pericoli derivanti dall’emulazione di comportamenti estremi diffusi sul web. In tale contesto è stata richiamata, a fini preventivi, l’attenzione sulla cosiddetta “blackout challenge”, recentemente tornata al centro dell’attenzione a seguito di episodi verificatisi anche a livello locale.
Ulteriori argomenti affrontati hanno riguardato la normativa in materia di sostanze stupefacenti e il divieto di porto di coltelli o altri strumenti atti ad offendere senza giustificato motivo, evidenziando come anche la cessione gratuita di sostanze stupefacenti costituisca a tutti gli effetti il reato di spaccio.
Tra i temi che hanno suscitato maggiore interesse figurano i rischi connessi all’utilizzo dello spray al peperoncino, le challenge pericolose diffuse online, le responsabilità dei partecipanti ai gruppi social e alcune vicende recentemente emerse nel territorio locale.
Numerosi quesiti hanno riguardato la disciplina sul porto di coltelli e altri strumenti da taglio, con particolare riferimento alla loro eventuale detenzione durante gite nei boschi e alla presenza di animali selvatici, nonché le problematiche connesse al diritto all’immagine e alla diffusione di fotografie, video e sticker raffiguranti coetanei, anche in presenza del loro consenso.
L’Arma dei Carabinieri conferma il proprio impegno nelle attività di educazione alla legalità, ritenendo fondamentale il dialogo con i giovani per favorire la consapevolezza dei propri diritti e doveri e promuovere comportamenti responsabili nella vita quotidiana e nell’utilizzo degli strumenti digitali.

Foto. Incontro degli studenti con i Carabinieri