Il futuro della mobilità urbana passa sempre più spesso dal cielo. Lo dimostra il Messico, che ha scelto ancora una volta la tecnologia e il know-how di Leitner per ampliare in maniera significativa la propria rete di trasporto pubblico funiviario. Con quattro nuovi progetti attualmente in costruzione, il Paese aggiungerà oltre 40 chilometri di nuove linee ai circa 24 già operativi dal 2023, confermando le funivie urbane come uno degli strumenti più innovativi ed efficaci per affrontare le sfide della mobilità nelle grandi aree metropolitane.
L’investimento complessivo, pari a circa 720 milioni di euro e interamente sostenuto dallo Stato messicano, rappresenta una delle più importanti operazioni infrastrutturali del continente americano nel settore dei trasporti sostenibili. Un progetto che non punta soltanto alla riduzione delle emissioni e del traffico, ma che mira soprattutto a migliorare concretamente la qualità della vita di milioni di cittadini, riducendo drasticamente i tempi di percorrenza quotidiani e garantendo collegamenti più sicuri ed efficienti tra quartieri spesso difficili da raggiungere.
«L’esempio del Messico dimostra in modo impressionante quale potenziale abbiano le funivie urbane anche nelle aree metropolitane», sottolinea Martin Leitner, membro del Consiglio di Amministrazione di Leitner. «Quello che nel 2016 è iniziato con la prima funivia urbana del Paese, oggi è diventato una componente centrale del trasporto pubblico per milioni di persone. Siamo particolarmente orgogliosi del fatto che i nostri impianti non solo creino mobilità, ma contribuiscano concretamente a migliorare la qualità della vita delle persone».
Tra i progetti più significativi figura quello di Morelia, capoluogo dello Stato del Michoacán, dove una rete di 7,3 chilometri articolata in due linee collegherà il centro nevralgico della città sia con la stazione degli autobus sia con le aree meridionali urbane. L’entrata in funzione è prevista a partire dall’inverno 2026-2027.
Nell’area metropolitana di Città del Messico prende invece forma la nuova Mexicable Línea 3 di Naucalpan, un’infrastruttura di quasi 10 chilometri con dieci stazioni e circa 390 cabine. L’obiettivo è collegare le zone collinari occidentali alla stazione metropolitana di Cuatro Caminos, riducendo i tempi di viaggio da un’ora a circa trenta minuti e offrendo un servizio destinato a trasportare fino a 40.000 passeggeri al giorno.
Ancora più ambiziosi sono i due progetti in costruzione nella capitale messicana: Cablebús Línea 4 e Cablebús Línea 6. La prima, lunga oltre 11 chilometri, collegherà le aree collinari del sud della città ai principali nodi del trasporto pubblico, compresa l’Universidad Nacional Autónoma de México, uno dei più prestigiosi atenei dell’America Latina. La seconda, con i suoi 12,7 chilometri, si candida a diventare una delle funivie urbane più lunghe al mondo, integrando nella rete cittadina i distretti di Milpa Alta, Xochimilco e Tláhuac.
L’espansione messicana consolida ulteriormente la presenza di Leitner nel mercato latinoamericano, dove recentemente è stata inaugurata anche la terza linea funiviaria di Manizales, in Colombia. Una crescita che conferma come le funivie urbane stiano assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie di sviluppo delle grandi città, grazie alla loro capacità di superare ostacoli geografici, ridurre il traffico e garantire collegamenti rapidi e sostenibili.
Alle spalle di questi successi c’è la forza del gruppo HTI – High Technology Industries, realtà industriale altoatesina che opera a livello globale nei settori degli impianti a fune, della mobilità speciale, dell’energia rinnovabile e delle tecnologie per l’innevamento. Presente in 88 Paesi con 22 stabilimenti produttivi, 110 filiali e 183 centri di assistenza e vendita, il gruppo ha chiuso il 2025 con un fatturato di 1,622 miliardi di euro, investendo oltre 42 milioni in ricerca e sviluppo e impiegando quasi 5.000 collaboratori.
L’esperienza messicana dimostra che la mobilità sostenibile non è più soltanto una prospettiva futura, ma una realtà concreta capace di trasformare il volto delle città. E in questa rivoluzione silenziosa che viaggia sopra il traffico, la tecnologia italiana continua a svolgere un ruolo da protagonista.