Bilancio positivo per l’anno scolastico 2025/2026: aumentano gli iscritti, crescono gli apprendisti e si rafforzano inclusione, formazione e dialogo con il mondo del lavoro.
Una scuola che cresce, si rinnova e guarda con fiducia alle sfide del futuro. È il quadro emerso dal bilancio dell’anno scolastico 2025/2026 presentato dal vicepresidente della Provincia e assessore all’Istruzione Marco Galateo e dal sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta, che hanno illustrato i principali risultati raggiunti e le prospettive per il prossimo anno.
Tra i dati più significativi spicca il rafforzamento del corpo docente. Nel corso dell’anno sono stati immessi in ruolo 140 insegnanti nei diversi ordini e gradi scolastici, a cui si aggiungono 65 docenti assunti con contratto a tempo determinato per l’intero anno scolastico. Parallelamente è stata avviata una nuova edizione del percorso triennale abilitante per insegnanti di seconda lingua, con 30 posti riservati a candidati di madrelingua tedesca che abbiano maturato almeno un anno di esperienza nell’insegnamento.
«La scuola italiana sta benissimo ma vuole stare ancora meglio», ha affermato Marco Galateo, sottolineando come l’obiettivo dell’amministrazione sia quello di offrire una formazione sempre più adeguata alle esigenze della società contemporanea e del mondo economico, rafforzando al contempo il dialogo con le famiglie.
Anche sul fronte degli organici arrivano segnali positivi. Le scuole a carattere statale mantengono una situazione stabile, mentre per il prossimo anno scolastico è previsto un incremento di 85 posti aggiuntivi, ai quali si aggiungeranno altri 25 posti nell’ambito del sostegno. L’assessore ha inoltre confermato la richiesta di ulteriori risorse per il personale specializzato nell’inclusione degli studenti con bisogni educativi particolari.
Continua inoltre la crescita della formazione professionale, che a partire da settembre potrà contare su un organico complessivo di 312,5 posti, confermando il ruolo strategico di questo settore nel sistema educativo provinciale.
Sul fronte degli studenti, la Scuola italiana registra numeri in costante crescita. L’anno scolastico era iniziato con 22.211 iscritti e si concluderà con 22.409 studenti, ovvero 198 in più rispetto all’inizio delle lezioni. Un dato che conferma una tendenza positiva consolidata negli ultimi anni. Come evidenziato dal sovrintendente Vincenzo Gullotta, negli ultimi sei anni il sistema scolastico italiano, considerando sia le scuole statali sia quelle paritarie, è cresciuto complessivamente di 260 studenti.
Sono oltre 7.800 gli alunni che in queste settimane completeranno un ciclo di studi. Tra loro, 1.311 studenti delle classi quinte superiori e dei percorsi quadriennali si preparano ad affrontare gli esami di maturità a partire dal 18 giugno, insieme a 82 allievi della formazione professionale. In Alto Adige saranno operative 40 commissioni d’esame nelle scuole in lingua italiana.
Particolarmente significativo è anche il dato relativo all’apprendistato. Gli apprendisti sono infatti passati dai 333 dell’anno scolastico 2020/2021 agli attuali 449, a testimonianza di un crescente interesse verso percorsi formativi che integrano scuola e mondo del lavoro.
Tra le priorità della Scuola italiana resta centrale il tema dell’inclusione. Galateo ha ribadito la volontà di superare l’attuale parametro che prevede un insegnante di sostegno ogni cento studenti iscritti, con l’obiettivo di costruire un sistema più flessibile e capace di rispondere alle esigenze reali delle classi e delle famiglie.
Accanto all’inclusione, l’amministrazione punta a valorizzare il talento e l’eccellenza, rafforzando i poli educativi territoriali e la collaborazione con il tessuto economico locale. Una strategia che mira a creare percorsi sempre più vicini alle competenze richieste dal mercato del lavoro e alle aspettative delle nuove generazioni.
Numeri in crescita, investimenti sul personale, attenzione all’inclusione e apertura verso il territorio delineano così una Scuola italiana in evoluzione, chiamata a rispondere alle trasformazioni della società senza perdere di vista la propria missione educativa: garantire a ogni studente opportunità di crescita, formazione e successo.
Foto/c-USP/Fabio Brucculeri