Grande partecipazione all’incontro pubblico promosso da Partito Democratico, Laives al Centro, Movimento 5 Stelle, Verdi e PSI. Esperti e operatori hanno illustrato servizi, obiettivi e prospettive della nuova struttura sanitaria territoriale.
Una sala gremita e un confronto partecipato hanno caratterizzato l’incontro pubblico “Più cura, più comunità”, dedicato alla nuova Casa di Comunità di Laives e svoltosi venerdì sera presso il Kulturhaus. Gli organizzatori – Partito Democratico, Laives al Centro, Movimento 5 Stelle, Verdi e PSI di Laives – esprimono soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, che ha richiamato numerosi cittadini interessati a conoscere da vicino il progetto destinato a ridefinire l’assistenza sanitaria sul territorio.
L’ampia partecipazione ha confermato l’attenzione della popolazione verso un tema che riguarda direttamente la qualità dei servizi sanitari e l’organizzazione delle cure di prossimità. Nel corso della serata, i presenti hanno avuto l’opportunità di ascoltare gli interventi degli esperti e di porre domande, ricevendo chiarimenti sulle funzioni e sulle prospettive della nuova struttura.
A illustrare il progetto sono stati il dottor Michael Mayr, la dottoressa Alessandra Capici, la dottoressa Paola Sperindè, la dottoressa Loredana Rodighiero, la dottoressa Michela Baraldi e il dottor Edoardo Treccani. I relatori hanno spiegato le finalità della Casa di Comunità, i bisogni sanitari ai quali intende rispondere e i servizi già attivi, oltre a quelli che saranno progressivamente implementati nei prossimi mesi.
Dagli interventi è emerso il ruolo centrale che la struttura potrà svolgere nel rafforzamento della sanità territoriale. Tra i servizi evidenziati figurano l’ambulatorio di prima urgenza, gli ambulatori specialistici e le attività infermieristiche, strumenti pensati per offrire risposte più rapide e vicine ai cittadini e, allo stesso tempo, alleggerire il carico dei pronto soccorso ospedalieri.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla gestione delle patologie croniche, tema affrontato grazie alla partecipazione di Diabetes Union Alto Adige/Südtirol, che ha illustrato il proprio lavoro a sostegno delle persone affette da diabete. La presa in carico continuativa dei pazienti cronici rappresenta infatti una delle missioni principali delle future Case di Comunità.
Nel corso della serata è stato inoltre sottolineato come questi nuovi servizi non siano destinati a sostituire i medici di medicina generale, ma piuttosto a integrarne l’attività, creando una rete più efficiente e coordinata di assistenza territoriale.
Secondo gli organizzatori, l’elevata affluenza dimostra l’esigenza di una maggiore informazione e di un coinvolgimento più diretto della cittadinanza sui cambiamenti che interesseranno il sistema sanitario locale. L’incontro è stato infatti concepito come un’occasione per favorire il dialogo tra cittadini e professionisti della salute, offrendo uno spazio di confronto aperto e accessibile.
Le forze politiche promotrici hanno annunciato l’intenzione di continuare a organizzare momenti di approfondimento pubblico, nella convinzione che una comunità informata e partecipe rappresenti un elemento fondamentale per costruire servizi sanitari più efficaci, vicini ai bisogni delle persone e capaci di rispondere alle sfide future della sanità territoriale.