La recente ordinanza sul risparmio di acqua potabile emanata dalla sindaca il 28 maggio scorso e successivamente ritirata il 4 giugno ha acceso il dibattito sulla sicurezza dell’approvvigionamento idrico cittadino. A sollevare interrogativi sullo stato del sistema idropotabile di Merano è il Gruppo consiliare Verde, che ha presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale per ottenere chiarimenti sulla situazione attuale e sulle misure previste per affrontare eventuali criticità future.
L’iniziativa nasce dalla necessità di comprendere meglio le ragioni che hanno portato all’adozione di un provvedimento straordinario e, soprattutto, di valutare la capacità della rete idrica cittadina di far fronte a periodi di scarsità d’acqua che, alla luce dei cambiamenti climatici in corso, potrebbero diventare sempre più frequenti.
Attraverso l’interrogazione, i consiglieri verdi chiedono innanzitutto informazioni aggiornate sulla disponibilità di risorse idriche provenienti dalle sorgenti e dai pozzi che alimentano l’acquedotto cittadino. Un altro punto centrale riguarda il rapporto tra disponibilità e consumi, con particolare attenzione ai fabbisogni della popolazione residente e alle esigenze determinate dai consistenti flussi turistici che caratterizzano la città.
Il gruppo consiliare intende inoltre fare chiarezza sulle circostanze che hanno reso necessario l’intervento urgente di fine maggio, cercando di capire quali fattori abbiano determinato il rischio di carenza idrica e quali valutazioni abbiano portato alla successiva revoca dell’ordinanza.
Particolare interesse viene riservato alle strategie adottate dal Comune e dall’Azienda Servizi Municipalizzati per prevenire e gestire eventuali situazioni di emergenza. I Verdi chiedono infatti di conoscere quali investimenti, interventi infrastrutturali o misure organizzative siano previsti per garantire la continuità dell’approvvigionamento anche nei periodi di maggiore pressione sul sistema.
Secondo il gruppo consiliare, la questione non riguarda soltanto la gestione di un episodio contingente, ma si inserisce in una riflessione più ampia sulle conseguenze del cambiamento climatico. L’aumento delle temperature, la riduzione delle precipitazioni in alcuni periodi dell’anno e la crescente variabilità dei fenomeni meteorologici impongono infatti una pianificazione a lungo termine per assicurare una risorsa fondamentale come l’acqua potabile.
L’interrogazione punta quindi ad aprire un confronto pubblico sul futuro della gestione idrica cittadina, chiedendo all’amministrazione comunale di fornire dati, valutazioni e prospettive che possano rassicurare cittadini e operatori economici sulla tenuta del sistema.
In una città che deve conciliare le esigenze della popolazione residente con quelle di una forte vocazione turistica, il tema dell’acqua assume un’importanza strategica sempre maggiore. La richiesta avanzata dal Gruppo consiliare Verde mira proprio a comprendere se Merano sia preparata ad affrontare le sfide che il cambiamento climatico potrebbe porre già nei prossimi anni e quali strumenti siano necessari per garantire un utilizzo sostenibile e sicuro delle risorse idriche.