Dopo gli scontri di ieri nel centro storico, individuati tre stranieri coinvolti e avviate le procedure di espulsione. Nella notte arrestato un 24enne marocchino e denunciati due presunti autori di un tentato furto.
È stata immediata la risposta della Questura di Bolzano dopo la rissa avvenuta venerdì pomeriggio nel centro storico. Gli accertamenti condotti dagli agenti hanno consentito di identificare tre cittadini stranieri coinvolti nell’episodio, nei cui confronti l’Ufficio Immigrazione ha avviato le procedure finalizzate all’espulsione dal territorio nazionale.
Parallelamente, il questore Giuseppe Ferrari ha disposto un servizio straordinario di controllo del territorio secondo il modello operativo ad “Alto impatto”, che si è protratto fino a tarda notte e che proseguirà anche nella serata di sabato. All’operazione hanno partecipato Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale ed Esercito.
Nel corso dei controlli, in via Cappuccini, i militari dell’Esercito hanno fermato e arrestato un cittadino marocchino di 24 anni, già noto alle forze dell’ordine, accusato di aver minacciato un dipendente e un cliente di un bar della zona. Per lui sono scattate le accuse di minaccia aggravata e porto di oggetti atti a offendere.
Successivamente, in piazza delle Erbe, gli agenti hanno individuato due uomini, rispettivamente di 26 e 24 anni, entrambi cittadini marocchini richiedenti asilo e con precedenti, ritenuti responsabili di un tentato furto avvenuto all’esterno di un ristorante. Secondo la ricostruzione, i due avrebbero cercato di sottrarre il portafoglio di un cameriere contenente gli incassi della serata, senza riuscire nell’intento grazie alla pronta reazione della vittima. Entrambi sono stati denunciati anche per le minacce rivolte al lavoratore.
Nel corso dell’operazione è stato inoltre controllato un cittadino turco di 33 anni, già pregiudicato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Dagli accertamenti è emersa la sua posizione irregolare sul territorio nazionale. Il questore ha quindi disposto l’espulsione con accompagnamento presso il Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Bari.
L’attività di controllo straordinario rientra nel piano di rafforzamento della sicurezza urbana predisposto dalla Questura per presidiare le aree più sensibili della città e contrastare fenomeni di criminalità e degrado.