Energia bloccata dalla burocrazia: Rieper chiede una svolta per la transizione verde

Più investimenti nelle energie rinnovabili, meno ostacoli burocratici e una visione di lungo periodo per sostenere la crescita economica. È questo il messaggio lanciato dal presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper, commentando la maggiore flessibilità concessa dall’Europa all’Italia sugli investimenti destinati alla transizione energetica.

Secondo Rieper, la decisione europea rappresenta un segnale positivo, ma le risorse aggiuntive dovranno essere impiegate per investimenti strategici e non assorbite dalla spesa corrente. L’obiettivo, sottolinea, deve essere quello di creare le condizioni per una crescita duratura e sostenibile.

Il presidente degli industriali altoatesini richiama inoltre l’attenzione sui ritardi che frenano lo sviluppo delle energie rinnovabili nel Paese. Attualmente, evidenzia, oltre 4.000 progetti attendono ancora le necessarie autorizzazioni, per una capacità aggiuntiva complessiva di circa 150 gigawatt. Una situazione che, a suo avviso, rende indispensabile una semplificazione delle procedure amministrative per accelerare la transizione energetica e mantenere competitiva l’economia italiana.

Guardando all’Alto Adige, Rieper ritiene che il territorio disponga di importanti punti di forza grazie alla consolidata produzione di energia idroelettrica e alle opportunità offerte dalle fonti rinnovabili. Per raggiungere gli obiettivi climatici europei, spiega, sarà necessario aumentare la capacità produttiva, investire in sistemi di accumulo energetico e realizzare reti più moderne ed efficienti. In questo percorso, l’Autonomia provinciale potrebbe rappresentare uno strumento utile per velocizzare gli interventi.

Un altro nodo riguarda la destinazione delle risorse pubbliche. Rieper osserva che, nonostante la Provincia di Bolzano disponga di un bilancio vicino ai dieci miliardi di euro, gran parte delle risorse continua a essere assorbita dalla spesa corrente. La transizione energetica, avverte, richiederà invece investimenti significativi e una revisione delle priorità di spesa, riducendo sprechi e duplicazioni per liberare fondi destinati al futuro.

Infine, il presidente di Confindustria Alto Adige ribadisce l’impegno delle imprese nel percorso di decarbonizzazione. Secondo i dati richiamati da Rieper, negli ultimi 45 anni il consumo energetico dell’industria altoatesina si è ridotto del 40 per cento, mentre la produzione è cresciuta grazie all’innovazione tecnologica e agli investimenti. Un percorso che, conclude, il sistema produttivo intende continuare a perseguire anche nei prossimi anni.

Foto, il Presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper