Carabinieri, 212 anni al servizio del Paese: a Bolzano la festa dell’Arma tra sicurezza, territorio e innovazione

Sicurezza, vicinanza ai cittadini e capacità di affrontare le sfide del futuro. Sono stati questi i temi centrali della celebrazione del 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, svoltasi il 5 giugno nella caserma “Francesco Gentile” di Bolzano, sede del Comando Legione Carabinieri Trentino-Alto Adige.

La cerimonia, presieduta dal comandante della Legione, generale di brigata Stefano Paolucci, ha riunito le principali autorità civili, militari e religiose del territorio, insieme a rappresentanti delle forze dell’ordine italiane e straniere, a testimonianza del ruolo sempre più internazionale svolto dall’Arma.

La giornata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti, un momento di raccoglimento dedicato a quanti hanno servito il Paese con sacrificio e senso del dovere. Successivamente, il piazzale della caserma ha ospitato lo schieramento dei reparti territoriali e speciali presenti nella regione, con la partecipazione del 7° Reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige”, del Centro Addestramento Alpino e delle rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nel suo intervento, il generale Paolucci ha tracciato un’ampia riflessione sul ruolo dell’Arma in un contesto internazionale caratterizzato da instabilità geopolitica, conflitti e nuove minacce globali. Accanto alle tradizionali attività di prevenzione e contrasto della criminalità, i Carabinieri sono oggi chiamati a confrontarsi con sfide sempre più complesse, come il cybercrime, le truffe digitali e la criminalità transnazionale.

Secondo il comandante della Legione, la risposta dell’Arma passa attraverso un equilibrio tra innovazione tecnologica e presenza umana sul territorio. Pur dotandosi di strumenti investigativi avanzati e competenze specialistiche, il valore aggiunto continua a essere rappresentato dalla capacità dei singoli militari di ascoltare, comprendere e accompagnare le comunità locali.

Particolare attenzione è stata dedicata alla realtà del Trentino-Alto Adige, definita una terra caratterizzata da una preziosa multiculturalità e da una forte identità linguistica e istituzionale. In questo contesto, l’Arma ha sviluppato nel tempo una presenza capillare e una particolare sensibilità verso il bilinguismo e le specificità culturali del territorio, contribuendo al rafforzamento della coesione sociale e della convivenza tra i gruppi linguistici.

I numeri confermano la rilevanza della presenza dei Carabinieri nella regione: due Comandi provinciali, quindici Compagnie e ben 154 Stazioni distribuite sul territorio garantiscono quotidianamente un servizio di prossimità che rappresenta uno dei principali punti di riferimento per i cittadini. A queste strutture si affiancano reparti specializzati come il Nucleo Elicotteri, il Nucleo Operativo Ecologico, il Nucleo Antisofisticazione e Sanità e il Nucleo Cinofili.

Uno dei momenti più significativi della cerimonia è stato il conferimento delle ricompense a militari e reparti distintisi per meriti professionali, attività investigative, missioni internazionali e interventi di soccorso. Tra i riconoscimenti assegnati figurano encomi ed elogi a carabinieri impegnati in missioni in Libano, Iraq e Bosnia-Erzegovina, nonché a operatori che hanno salvato vite umane sulle piste da sci dell’Alto Adige e a reparti che hanno condotto importanti indagini contro reati commessi ai danni di minori.

Le onorificenze consegnate hanno evidenziato la varietà dei compiti affidati all’Arma: dalla cooperazione internazionale alle attività investigative, dal soccorso alpino alla sicurezza delle comunità locali, fino alla tutela delle persone più vulnerabili.

Nel concludere il proprio intervento, il generale Paolucci ha sottolineato come la sicurezza sia un bene collettivo che può essere garantito solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, magistratura, forze di polizia, amministrazioni locali e cittadini. Un lavoro di squadra che, in un territorio complesso e dinamico come il Trentino-Alto Adige, rappresenta la chiave per affrontare le sfide del presente e del futuro.

La celebrazione del 212° anniversario dell’Arma è stata così non solo un momento commemorativo, ma anche l’occasione per riaffermare il ruolo dei Carabinieri come presidio di legalità, prossimità e servizio al cittadino, nel solco di una tradizione che continua a rinnovarsi guardando alle esigenze delle comunità e alle trasformazioni della società contemporanea.

Foto, il Generale Stefano Paolucci