La Provincia di Bolzano compie un passo politico significativo sul tema del suicidio medicalmente assistito. La quarta commissione legislativa del Consiglio provinciale, presieduta da Waltraud Deeg (Svp), ha infatti espresso parere positivo all’emendamento presentato dall’assessore provinciale Hubert Messner nell’ambito del disegno di legge omnibus 71/26.
L’emendamento introduce nella legge provinciale sul riordinamento del servizio sanitario i riferimenti giuridici necessari per regolamentare il suicidio medicalmente assistito in Alto Adige, in assenza di una normativa nazionale specifica.
“La proposta è stata discussa e approvata dalla commissione”, ha spiegato la presidente Waltraud Deeg, precisando che il testo prevede l’istituzione di una commissione multidisciplinare permanente incaricata di verificare i requisiti per l’accesso alla pratica.
La nuova struttura dovrebbe occuparsi delle modalità di accesso, delle verifiche previste dalla legge, dell’attuazione della procedura e del supporto operativo ai pazienti, garantendo inoltre la gratuità del percorso.
Secondo quanto emerso durante i lavori della commissione, la norma si rende necessaria alla luce della sentenza 242 del 2019 della Corte costituzionale, che ha aperto alla non punibilità del suicidio assistito in determinate circostanze, lasciando tuttavia ancora margini di incertezza applicativa sul piano territoriale.
Nel dibattito è stato inoltre ricordato come una regolamentazione analoga sia già stata introdotta in Toscana. Con questo passaggio, anche l’Alto Adige punta dunque a dotarsi di un quadro normativo provinciale per disciplinare una materia particolarmente delicata e destinata ad alimentare il confronto politico ed etico nelle prossime settimane.
Foto, Hubert Messner/c-Fabio Brucculeri