Il giovane violoncellista romano trionfa nello storico concorso internazionale e riceve in prestito il leggendario Goffriller “Casals” del 1710, simbolo dell’eccellenza italiana nella liuteria.
Un trionfo italiano sul palcoscenico della grande musica internazionale. A soli 23 anni, il violoncellista romano Ettore Pagano è entrato nella storia diventando il primo italiano a vincere il prestigioso Queen Elisabeth Cello Competition, uno dei più importanti concorsi musicali al mondo, dedicato nel 2026 al violoncello.
La finale, ospitata al Centre for Fine Arts BOZAR di Bruxelles alla presenza del re Filippo e della regina Mathilde del Belgio, presidente onoraria della competizione, si è conclusa con una lunga standing ovation per il giovane musicista italiano. Decisiva la sua interpretazione della “Sinfonia Concertante op. 125” di Sergej Prokofiev e del brano contemporaneo “Four Odes to the Tidings of Flowers” della compositrice Fang Man.
Con la vittoria, Pagano si è aggiudicato il Premio Regina Mathilde del valore di 25 mila euro e, soprattutto, l’onore di ricevere in prestito per quattro anni il celebre violoncello Goffriller “Casals” del 1710, messo a disposizione dalla Pau Casals Foundation.
Lo strumento porta la firma di Matteo Goffriller, maestro liutaio veneziano tra Seicento e Settecento e figura centrale della scuola veneta di liuteria. I suoi violoncelli sono considerati tra i più pregiati al mondo per qualità timbrica e raffinatezza costruttiva, rappresentando ancora oggi uno dei simboli più alti dell’eccellenza artigianale italiana.
L’edizione 2026 della Queen Elisabeth Competition ha avuto inoltre un forte valore simbolico, celebrando tre importanti anniversari: i 150 anni dalla nascita della regina Elisabetta del Belgio, i 75 anni del concorso e i 150 anni dalla nascita del grande violoncellista Pablo Casals.
Per Ettore Pagano si apre ora una nuova fase della carriera, con numerosi concerti e tournée internazionali già programmati in Belgio e all’estero.
Il giovane musicista romano vanta già un curriculum di altissimo livello. Nel 2025, a 22 anni, ha ricevuto il Premio Abbiati come miglior solista assegnato dalla critica musicale italiana. In precedenza aveva ottenuto anche l’ICMA Classical Award e il riconoscimento “Una vita nella Musica – Giovani” del Teatro La Fenice.
Pagano ha iniziato lo studio del violoncello a nove anni a Roma, perfezionandosi successivamente con maestri di fama internazionale come Antonio Meneses e David Geringas tra l’Accademia Chigiana di Siena e l’Accademia Stauffer di Cremona. Diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, prosegue oggi la sua formazione presso la Universität der Künste di Berlino sotto la guida di Jens Peter Maintz.
Dal 2013 ha conquistato oltre quaranta primi premi assoluti in concorsi nazionali e internazionali. Tra i successi più significativi figurano il concerto premio alla Carnegie Hall di New York a soli 14 anni, la vittoria al concorso “Giovani musicisti” della Filarmonica della Scala e il primo premio alla Khachaturian International Competition del 2022.
A testimonianza del valore artistico raggiunto, Ettore Pagano è stato inoltre insignito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere della Repubblica per meriti artistici.
La vittoria di Bruxelles rappresenta così non solo l’affermazione di un giovane talento, ma anche un importante riconoscimento internazionale per la scuola musicale italiana e per la tradizione culturale del Paese.