Tra fiori, masi e ospitalità: a Trauttmansdorff la giornata che celebra l’anima rurale dell’Alto Adige

Profumi, colori e tradizione contadina si sono incontrati ancora una volta ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, dove si è svolta la 17ª edizione della “Giornata della Contadina e del Contadino”. Un appuntamento ormai simbolico che riunisce il mondo agricolo altoatesino e il turismo rurale sotto il segno dell’accoglienza autentica.

Circa cento gestori delle strutture “Gallo Rosso” hanno partecipato all’iniziativa, accolta dal tradizionale motto “Benvenuti a casa”. Una frase che racchiude perfettamente lo spirito della giornata: rafforzare il legame tra agricoltura, ospitalità e valorizzazione del territorio.

L’evento, organizzato ai Giardini di Castel Trauttmansdorff e al Touriseum di Merano, è stato molto più di una semplice visita guidata. Per i partecipanti ha rappresentato un momento di confronto professionale, ispirazione e scambio di esperienze legate all’accoglienza turistica nei masi altoatesini.

Al centro dell’incontro c’era infatti l’idea di trasformare le strutture “Gallo Rosso” in veri ambasciatori della cultura rurale altoatesina, capaci di raccontare ai visitatori non solo il paesaggio, ma anche le tradizioni, i sapori e il lavoro quotidiano delle famiglie contadine.

L’assessore provinciale all’agricoltura Luis Walcher ha sottolineato il valore strategico della collaborazione tra agricoltura e turismo: “Ai Giardini di Castel Trauttmansdorff emerge chiaramente quanto questi due mondi siano strettamente collegati in Alto Adige. Questa giornata rafforza ulteriormente la collaborazione e valorizza l’eccellente lavoro svolto dalle strutture Gallo Rosso”.

Anche la direttrice dei Giardini, Gabriele Pircher, ha evidenziato l’importanza dell’esperienza sensoriale offerta da Trauttmansdorff: “I colori e i profumi dei nostri mondi botanici restano impressi nella memoria. Se contadine e contadini portano con sé queste impressioni, potranno trasmettere questo gioiello dell’Alto Adige ai loro ospiti in modo ancora più autentico”.

Particolarmente apprezzata dai partecipanti è stata l’area “Paesaggi dell’Alto Adige”, dove un tipico orto contadino crea un collegamento diretto con la realtà agricola vissuta quotidianamente nei masi. Un percorso che mostra concretamente come tradizione rurale e offerta turistica possano convivere e rafforzarsi a vicenda.

Presente anche un pannello informativo dedicato alle “Vacanze in agriturismo”, pensato per raccontare ai visitatori la simbiosi tra cultura contadina e turismo sostenibile che da anni rappresenta uno dei punti di forza dell’Alto Adige.

Per Hans J. Kienzl, responsabile del marchio ombrello “Gallo Rosso”, l’invito ai Giardini rappresenta un importante riconoscimento: “Vivendo personalmente l’esperienza di Trauttmansdorff, i nostri membri diventano ambasciatori ancora migliori della bellezza del nostro territorio”.

La giornata si è così trasformata anche in un messaggio culturale e identitario: l’Alto Adige continua a puntare su un modello turistico che valorizza autenticità, paesaggio e tradizione contadina, in un equilibrio sempre più importante per il futuro del territorio.

E proprio il dialogo tra natura, agricoltura e ospitalità resta uno degli elementi che rendono unico il turismo altoatesino agli occhi dei visitatori provenienti da tutto il mondo.

Foto, Stefan Orian, collaboratore del Marketing dei Giardini con le contadine e i contadini, insieme a Kevin Huck de “Gallo Rosso” e i visitatori e visitatrici