Il mondo della cultura scientifica italiana perde una delle sue figure più autorevoli e innovative. Il MUSE – Museo delle Scienze di Trento piange la scomparsa di Michele Lanzinger, storico direttore del museo e protagonista assoluto del rinnovamento museale italiano ed europeo.
A ricordarlo con profonda commozione sono il Presidente, il Consiglio di amministrazione, la Direzione, il Comitato scientifico e tutta la comunità del MUSE, che si stringono attorno alla moglie Giuliana, ai figli Sofia e Leonardo e a tutta la famiglia in questo momento di grande dolore.
Michele Lanzinger non è stato soltanto un direttore museale: è stato il motore di una rivoluzione culturale capace di trasformare il tradizionale Museo Tridentino di Scienze Naturali nell’attuale MUSE, oggi riconosciuto a livello internazionale come modello di innovazione, divulgazione e partecipazione.
Grazie alla sua visione lungimirante, il museo è diventato uno spazio aperto al dialogo tra scienza, società e territorio, coniugando rigore scientifico, architettura contemporanea e attenzione costante alle nuove generazioni. Un progetto ambizioso che ha saputo rendere il MUSE un simbolo di eccellenza culturale non solo per il Trentino, ma per tutto il Paese.
Nel corso della sua carriera, Lanzinger ha ricoperto ruoli di grande prestigio anche a livello nazionale e internazionale, dalla presidenza di ICOM Italia e dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici alla partecipazione nei comitati direttivi di ECSITE e ICOM Europe, contribuendo in modo determinante allo sviluppo della museologia scientifica contemporanea.
Studioso raffinato, divulgatore appassionato e guida autorevole, ha lasciato un segno profondo in intere generazioni di ricercatori, museologi e professionisti della cultura. Chi ha lavorato al suo fianco ricorda la sua capacità di ascolto, la disponibilità al confronto e quell’energia inesauribile che trasformava ogni idea in un’opportunità di crescita.
Con Michele Lanzinger scompare una figura centrale della cultura scientifica italiana, ma resta viva un’eredità fatta di conoscenza, curiosità e visione. Un patrimonio che continuerà a vivere nelle sale del MUSE e nelle persone che hanno condiviso con lui il valore della ricerca e della divulgazione.