“Canti e danze tradizionali albanesi in scena”, al Teatro Cristallo il gran finale di Quo vadis? Festival 2026. Sabato 6 giugno a Bolzano una serata di musica e folklore con l’Ensemble “Isuf Myzyri” di Elbasan, protagonista dello spettacolo conclusivo della quinta edizione di Quo vadis? Festival delle culture e delle lingue. Sul palco canti popolari, danze tradizionali e costumi tipici accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso le diverse regioni dell’Albania.
Sarà una serata di festa, ritmo e tradizione a chiudere la quinta edizione di Quo vadis? Festival delle culture e delle lingue. Sabato 6 giugno alle ore 20.30, il Teatro Cristallo di Bolzano ospita “Canti e danze tradizionalialbanesi in scena”, appuntamento conclusivo del festival che quest’anno ha scelto di dedicare il proprio viaggio culturale all’Albania.
Protagonista della serata sarà l’Ensemble Popolare di Canti e Danze “Isuf Myzyri” di Elbasan, storica formazione albanese fondata nel 1979 e tra le più rappresentative nella valorizzazione del patrimonio folklorico del Paese. Sul palco porterà un repertorio di danze e canti tradizionali provenienti da diverse regioni dell’Albania, accompagnati da costumi tradizionali e musiche popolari che raccontano l’identità culturale del “Paese delle aquile”.
Con il sostegno dell’associazione panalbanese Arbëria, la serata finale del festival vuole essere non solo uno spettacolo, ma anche un’occasione di condivisione collettiva e di scoperta, in cui il folklore diventa linguaggio universale capace di unire passato e presente, tradizione e partecipazione, cultura e festa.
L’evento conclude il programma di Quo vadis? Festival delle culture e delle lingue, che dall’8 maggio al 6 giugno 2026 anima Bolzano, Laives e Merano con mostre, incontri, laboratori e appuntamenti dedicati alla scoperta dell’Albania, raccontata attraverso arte, lingua, musica e gastronomia. Giunto alla sua quinta edizione, il festival – dopo aver attraversato Giappone, Corea del Sud, Messico e Irlanda – continua il suo viaggio tra culture e lingue come strumenti di conoscenza reciproca e dialogo, scegliendo quest’anno di raccontare un Paese geograficamente vicino ma ancora poco conosciuto attraverso le sue espressioni artistiche, linguistiche e sociali.
Foto/c-Quo vadis? Festival delle culture e delle lingue