La Provincia autonoma di Bolzano prova ad accelerare sugli adeguamenti salariali per i dipendenti pubblici, nel tentativo di ridurre i lunghi tempi con cui finora è stata compensata l’inflazione. Nei giorni scorsi il presidente della Provincia Arno Kompatscher e l’assessora al Personale Magdalena Amhof hanno incontrato i rappresentanti sindacali del contratto collettivo d’intercomparto per discutere un possibile nuovo meccanismo di adeguamento degli stipendi.
L’obiettivo dichiarato è introdurre anticipi regolari sull’inflazione maturata, evitando che il recupero del potere d’acquisto arrivi solo dopo anni di trattative e rinnovi contrattuali.
“L’intento è sostenere il potere d’acquisto dei dipendenti e delle dipendenti in tempi più rapidi e in modo affidabile”, ha spiegato Kompatscher, sottolineando anche come un sistema di compensazione distribuito nel tempo sarebbe più sostenibile per il bilancio provinciale.
Sulla stessa linea anche Amhof, che ha ricordato come la volontà di intervenire esista “da tempo”, pur precisando che serviranno ulteriori approfondimenti tecnici e nuovi incontri con le organizzazioni sindacali.
Il confronto viene definito “costruttivo” dalla Giunta, ma sul tavolo al momento non ci sono ancora cifre, scadenze precise né un modello operativo condiviso. Ed è proprio questo il punto che rischia di alimentare il malcontento tra molti dipendenti pubblici, che negli ultimi anni hanno visto il costo della vita crescere molto più velocemente degli stipendi.
L’idea di riconoscere adeguamenti automatici o semi-automatici all’inflazione rappresenta senza dubbio un cambio di approccio importante. Tuttavia, dopo anni di rincari e trattative lente, per lavoratrici e lavoratori della pubblica amministrazione altoatesina le intenzioni non bastano più: ora si attendono decisioni concrete e soprattutto tempi certi.
Foto, Arno Kompatscher e Magdalena Amhof/c-USP/Greta Steufer