Dalla carenza di personale ai costi sempre più elevati, fino alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale: il futuro della sanità e dell’assistenza passa attraverso sfide decisive che richiedono nuove strategie e una visione condivisa. Temi al centro del convegno “Sanità e Assistenza – I sistemi di Italia e Austria a confronto e il ruolo dell’intelligenza artificiale”, organizzato nei giorni scorsi a Bolzano dalla Federazione Pubblico Impiego FP/ÖDV della SGBCISL e rivolto ai propri delegati.
L’incontro ha messo a confronto i modelli sanitari italiano e austriaco, analizzandone punti di forza, criticità e prospettive future in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente richiesta di servizi sanitari e assistenziali.
A offrire un quadro dettagliato dei due sistemi sono stati Silvia Capodaglio, direttrice dell’Ufficio Economia Sanitaria provinciale, e Wolfgang Bayer, consulente in ambito socio-sanitario. I due relatori hanno approfondito temi centrali come il finanziamento dei servizi, la difficoltà nel reperire personale qualificato, la digitalizzazione e l’organizzazione dell’assistenza sanitaria nei due Paesi.
Particolarmente atteso anche l’intervento di Paolo Traverso della Fondazione Bruno Kessler, che ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale applicata alla sanità. Traverso ha evidenziato come le nuove tecnologie possano rappresentare uno strumento importante nella prevenzione e nella cura delle malattie, sottolineando però la necessità di un utilizzo consapevole e corretto. “L’intelligenza artificiale aumenta le competenze di chi lavora, ma deve essere utilizzata nel modo giusto”, ha spiegato.
A ribadire il ruolo centrale del sindacato nel percorso di trasformazione del sistema sanitario è stata la segretaria generale della Federazione Funzione Pubblica FP/ÖDV SGBCISL, Michaela Grasberger: “Il sindacato è un attore importante che può e deve contribuire a costruire il futuro della sanità e dell’assistenza, a vantaggio dei cittadini e a tutela di chi vi lavora”.
Al convegno ha partecipato anche il direttore generale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, Christian Kofler.