Dopo il partecipato convegno ospitato nei giorni scorsi presso Eurac Research, l’associazione Il Papavero Der Mohn torna ad accendere l’attenzione su un tema delicato ma fondamentale: le cure palliative pediatriche.
Martedì 26 maggio alle ore 17.30, nella sede dell’associazione in piazza Firmian 1/A a Bolzano, si terrà, infatti, l’incontro pubblico dal titolo “Cure palliative pediatriche: cosa sono e perché riguardano tutti noi”, con l’intervento della dottoressa Grazia Molinaro, responsabile del servizio in Alto Adige.
L’appuntamento rientra nel ciclo “I Martedì del Papavero”, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione e al confronto sui temi della cura, della fragilità e del sostegno alle famiglie.
Il recente convegno organizzato da Il Papavero ha lanciato un messaggio chiaro: le cure palliative pediatriche non riguardano soltanto medici e strutture sanitarie, ma coinvolgono l’intera società.
Quando una famiglia affronta la malattia grave di un bambino, infatti, uno dei rischi più profondi è l’isolamento, spesso alimentato dalla difficoltà collettiva di trovare parole adeguate, gesti di vicinanza e presenza concreta.
Per questo l’incontro del 26 maggio vuole offrire uno spazio aperto di ascolto e approfondimento, capace di superare stereotipi e paure ancora legati al tema delle cure palliative.
“C’è un bisogno concreto di costruire consapevolezza attorno a questi temi”, sottolinea la presidente dell’associazione, Mara Zussa. “Le cure palliative pediatriche non significano rinuncia, ma presa in carico globale del bambino e della sua famiglia. Significano qualità della vita, dignità, ascolto e supporto”.
L’iniziativa è rivolta a tutta la comunità e punta a favorire una maggiore comprensione di un ambito spesso poco conosciuto, ma fondamentale nel percorso di assistenza e accompagnamento delle famiglie.
L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria fino a un massimo di 30 partecipanti.
Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Il Papavero Der Mohn al numero 0471 913337, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Un’occasione per riflettere insieme sul valore della vicinanza e sul ruolo che ciascuno può avere nel costruire una comunità più consapevole e capace di prendersi cura delle fragilità.