Costituzione di parte civile automatica nei procedimenti penali che coinvolgono consiglieri comunali e destinazione dei risarcimenti ai servizi sociali. È questa la proposta contenuta nella mozione presentata dal consigliere del Gruppo Misto Giuseppe Martucci e condivisa anche dal consigliere Andrea Lucci.
L’atto punta a introdurre nuove regole per disciplinare la costituzione di parte civile del Comune di Bolzano nei processi penali, con l’obiettivo dichiarato di tutelare l’onorabilità dell’ente, garantire trasparenza amministrativa e recuperare eventuali risorse economiche da destinare alla collettività.
Secondo quanto spiegato dal promotore, la mozione introduce un sistema definito a “doppio lucchetto” per evitare discrezionalità politiche. Il Comune potrebbe costituirsi parte civile solo dopo il passaggio davanti al Giudice per l’udienza preliminare (GUP) e sulla base di una relazione tecnica preventiva dell’Avvocatura comunale che accerti un concreto danno patrimoniale o d’immagine per l’ente.
“La tutela della legalità e del rispetto della persona sono fini istituzionali imprescindibili per il Comune di Bolzano”, afferma Martucci. “Con questa mozione vogliamo stabilire un percorso trasparente e rigoroso che garantisca anche il pieno rispetto della presunzione di innocenza”.
La proposta riguarderebbe anche eventuali procedimenti a carico di consiglieri comunali in carica al momento del presunto reato o del successivo passaggio davanti al GUP.
Altro punto centrale della mozione è la destinazione degli eventuali risarcimenti ottenuti dal Comune al termine dei processi. Le somme recuperate verrebbero vincolate esclusivamente al potenziamento dei servizi sociali, del welfare territoriale e al sostegno delle fasce più fragili della popolazione.
“Chi danneggia Bolzano deve risarcire i cittadini più vulnerabili”, sottolinea Martucci, che auspica una convergenza unanime del Consiglio comunale sul tema della trasparenza e della giustizia sociale.