Una mattinata dedicata ai valori del rispetto, della responsabilità e della partecipazione attiva ha coinvolto oltre 140 studentesse e studenti altoatesini di ogni ordine e grado al Teatro Rainerum in Bolzano in occasione dell’evento promosso dalla Direzione Istruzione e Formazione italiana per promuovere la cultura della legalità.
L’iniziativa, moderata dalla giornalista Floriana Gavazzi, ha riunito istituzioni, mondo della scuola ed esperti in un confronto aperto con i giovani su temi centrali come legalità, affettività, diritti e relazioni.
Ad aprire l’incontro è stato il vicepresidente della Provincia e assessore all’Istruzione Marco Galateo, che ha sottolineato l’importanza di coinvolgere direttamente le nuove generazioni nei percorsi educativi dedicati alla cittadinanza attiva. “Credere nei giovani significa dar loro spazio, ascoltarli, stimolarli a riflettere e a esprimersi”, ha dichiarato, evidenziando il valore di iniziative capaci di promuovere cultura del dialogo e rispetto reciproco.
Anche il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta ha richiamato il forte legame tra relazioni personali e rispetto delle regole. “Legalità e affettività possono sembrare concetti distanti, ma spesso si sostengono a vicenda”, ha spiegato dal palco, invitando gli studenti a riflettere sul valore delle relazioni sane e consapevoli.
Nel corso della mattinata sono stati presentati i progetti realizzati dagli studenti nell’ambito del concorso dedicato a legalità e affettività. La commissione ha valutato tredici elaborati tra video, podcast, disegni, presentazioni e persino simulazioni di proposte di legge.
Particolarmente partecipato il momento delle premiazioni, suddivise per ordine scolastico. Per la scuola primaria sono state premiate le classi 3C e 3D dell’IC Laives. Per la scuola secondaria di primo grado ha vinto la classe 1A dell’IPC BZ Europa 1 Anne Frank, mentre per la scuola secondaria di secondo grado il riconoscimento è andato alla classe 4A dell’IISS De Medici, che potrà partecipare con una delegazione al progetto Campi della Legalità di ARCI Bolzano.
A chiudere l’evento una tavola rotonda con ospiti del mondo giuridico e della ricerca: l’avvocata Eleonora Maines, la ricercatrice Francesca Schir e la giudice Giulia Rossi. Sei studenti provenienti da diverse scuole hanno rivolto domande e riflessioni ai relatori, dando vita a un dialogo diretto e partecipato sui temi della giustizia, dei diritti e della responsabilità individuale.
L’iniziativa ha confermato ancora una volta il ruolo centrale della scuola nella costruzione di una cultura della legalità che passa non solo attraverso le regole, ma anche attraverso l’ascolto, il confronto e la capacità di vivere relazioni consapevoli e rispettose.