Biblioteche sempre più smart: a Bolzano 50 bibliotecari si formano sul nuovo soggettario nazionale

Nuovi strumenti, nuove competenze e un catalogo sempre più accessibile per i lettori. Cinquanta bibliotecarie e bibliotecari dell’Alto Adige hanno partecipato nei giorni scorsi a un corso specialistico dedicato al nuovo soggettario, il sistema nazionale di indicizzazione semantica utilizzato per organizzare e rendere più facilmente consultabili le collezioni bibliotecarie.

La formazione è stata tenuta da due docenti della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, punto di riferimento in Italia per lo sviluppo degli strumenti di accesso all’informazione bibliografica e per gli standard di catalogazione.

Attraverso lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, i partecipanti hanno approfondito nuove metodologie per descrivere e classificare i materiali bibliotecari, acquisendo una vera e propria “cassetta degli attrezzi” professionale utile a migliorare la qualità dei cataloghi e l’esperienza di ricerca degli utenti.

L’obiettivo è rendere l’accesso alle raccolte bibliotecarie più intuitivo, preciso e condiviso, garantendo al tempo stesso standard uniformi a livello nazionale.

«La formazione continua in ambito biblioteconomico è un elemento fondamentale per assicurare servizi bibliotecari di qualità, accessibili e aggiornati», sottolinea Marco Galateo. «Investire sulle competenze del personale significa garantire un servizio efficiente per i cittadini e biblioteche in linea con gli standard nazionali di catalogazione e organizzazione dei materiali, rafforzando al contempo il ruolo delle biblioteche come presidi culturali ed educativi del territorio».

L’iniziativa rientra nel programma di aggiornamento professionale 2026 promosso dall’Ufficio Educazione permanente, biblioteche e audiovisivi della Provincia autonoma di Bolzano, che durante l’anno proporrà ulteriori percorsi formativi rivolti ai bibliotecari del territorio.

Tra i temi previsti figurano non solo gli aspetti tecnici della biblioteconomia e della gestione dei servizi, ma anche la promozione della lettura e le attività rivolte al mondo scolastico, con l’obiettivo di rafforzare sempre più il ruolo delle biblioteche come centri culturali aperti e dinamici.

Foto/c-USP/Ufficio Educazione permanente, biblioteche e audiovisivi