La Scuola di musica Val Badia celebra 50 anni di storia, talento e tradizione

Cinquant’anni di musica, formazione e passione condivisa. La Scuola di musica Val Badia ha festeggiato il prestigioso traguardo del mezzo secolo di attività con un concerto celebrativo ospitato presso la Casa della Cultura, trasformata per una serata in un grande spazio di incontro tra passato, presente e futuro della scuola.

L’evento si è aperto con l’esibizione della banda composta da allieve, allievi ed ex allievi dell’istituto musicale, simbolo concreto di una comunità cresciuta nel tempo attorno alla musica e alla cultura ladina.

A dare il benvenuto al pubblico e agli ospiti d’onore è stato il direttore della scuola Raimund Pitscheider, che ha ricordato con orgoglio come la scuola abbia accompagnato e ispirato generazioni di giovani musicisti nel corso di cinquant’anni di attività.

Tra le autorità presenti figuravano il decano Jakob Willeit, i sindaci della vallata, il direttore del Dipartimento Istruzione e Cultura ladina André Comploi, la direttrice della Direzione provinciale scuola musicale tedesca e ladina Alexandra Pedrotti, l’intendente scolastico Heinrich Videsott, il primo direttore della scuola Lois Ellecosta e il parroco Iaco Ploner, tra i promotori storici dell’istituzione.

La serata è stata presentata dal vicedirettore Renzo Huber.

Nel suo intervento, André Comploi ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra il settore dell’istruzione ladina e la Direzione provinciale della scuola musicale, evidenziando il ruolo fondamentale dell’educazione musicale nella crescita culturale delle nuove generazioni.

Particolarmente emozionante il contributo di Lois Ellecosta, che ha ripercorso gli inizi della scuola tra difficoltà organizzative, entusiasmo e grande spirito pionieristico, ricordando anche molti insegnanti che hanno contribuito alla crescita dell’istituzione negli anni Settanta e Ottanta.

La musica è stata naturalmente la grande protagonista della celebrazione. L’attuale direttore Raimund Pitscheider si è esibito in un duo pianistico insieme ad alcuni allievi dei primi anni della scuola, creando un ponte simbolico tra le diverse generazioni.

Il coro della scuola e l’orchestra, diretti da Bruno Rives, hanno proposto una rivisitazione di un brano storico degli inizi della scuola e due canzoni ladine appositamente arrangiate per l’anniversario.

Anche gli insegnanti sono saliti sul palco con un coro dedicato, un trio pianistico e un ottetto di fiati, offrendo al pubblico un programma ricco e variegato.

Uno dei momenti più significativi della serata è stato dedicato al tema dell’inclusione, da sempre centrale nell’attività della scuola. Gli allievi con bisogni speciali si sono esibiti insieme agli altri studenti dell’ensemble di flauti dolci interpretando l’“Inno alla gioia” di Ludwig van Beethoven, in un momento particolarmente intenso e partecipato.

Applausi anche per il giovane chitarrista Mark Planischeck, che ha sorpreso il pubblico con l’esecuzione della “Fantasia 5th Symphony Untitled Solo” ispirata a Beethoven e Patrzalek.

La serata si è conclusa con le esibizioni degli allievi delle percussioni e di un gruppo di fisarmonica stiriana, suggellando una celebrazione che ha raccontato non soltanto la storia di una scuola, ma quella di un’intera comunità che continua a riconoscersi nella musica, nella lingua e nella cultura ladina.

Foto, Mark Planinschek/c-Freddy Planinschek