Al Museo Archeologico dell’Alto Adige la mostra diventa spettacolo: teatro e archeologia si incontrano in “UNDER PROPAGANDA”

Al Museo Archeologico dell’Alto Adige il museo si trasforma in palcoscenico e la visita guidata diventa esperienza teatrale. Con il nuovo format dedicato alla mostra temporanea “UNDER PROPAGANDA – Archeologia tra guerra e pace”, il pubblico viene coinvolto in un percorso immersivo che unisce divulgazione storica, performance dal vivo e riflessione sul passato dell’Alto Adige.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la compagnia bolzanina Contro Tempo Teatro, ha debuttato sabato 16 maggio 2026 e proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori appuntamenti in italiano e tedesco.

Tra le sale del museo prendono vita personaggi storici, direttori museali del periodo tra le due guerre, lettere dimenticate e accesi dibattiti attorno ai reperti archeologici. Il risultato è una visita guidata fuori dagli schemi, capace di alternare leggerezza, ironia e momenti di riflessione.

«Le numerose storie legate ai personaggi raccontati nell’esposizione rappresentano la base ideale per dare vita a figure e momenti storici», spiega Elisabeth Valazza. «Da qui è nata l’idea di sviluppare un format capace di ridurre la distanza tra visitatori e contenuti».

La mostra “UNDER PROPAGANDA – Archeologia tra guerra e pace” affronta un tema delicato e centrale nella storia altoatesina: l’uso dell’archeologia come strumento politico e ideologico tra il 1920 e il 1972. L’esposizione racconta infatti come, nel corso dei decenni, i reperti archeologici siano stati interpretati e utilizzati per sostenere contrapposte rivendicazioni identitarie.

Durante il fascismo, gli studiosi italiani cercavano tracce di un passato “romano” dell’Alto Adige, mentre nel periodo nazionalsocialista i ricercatori tedeschi interpretavano i reperti preistorici come prova di una presunta origine “germanica” del territorio.

Già il titolo bilingue della visita teatrale, “È roba nostra! – Sicher net!”, richiama volutamente la tensione storica tra le due culture linguistiche. I testi della drammaturga Flora Sarrubbo affrontano il tema con tono ironico e surreale, alternando sarcasmo e ritmo incalzante.

Sul palco-museo si muovono gli attori Christian Mair, Diletta La Rosa e Oskar Bettin, mentre gli archeologi Andreas Putzer, Günther Kaufmann e Nico Aldegani accompagnano il pubblico collegando le diverse scene con fatti storici e curiosità.

L’obiettivo condiviso è quello di rendere la storia viva, accessibile e partecipata.

Le visite guidate sono proposte sia in italiano sia in tedesco, ma le scene teatrali restano volutamente bilingui: ogni personaggio parla nella propria lingua madre, scelta che rafforza ulteriormente il dialogo culturale al centro del progetto.

Le prossime date

  • 22 maggio 2026, ore 18.00 – tedesco
  • 28 maggio 2026, ore 18.00 – tedesco
  • 5 giugno 2026, ore 18.00 – italiano
  • 6 giugno 2026, ore 10.00 – matinée con aperitivo in italiano

La prenotazione è obbligatoria via e-mail oppure telefonicamente presso il museo. La partecipazione alla visita teatrale è inclusa nel biglietto d’ingresso del museo, al costo di 13 euro, e consente anche la visita completa delle collezioni permanenti prima o dopo lo spettacolo.

Foto/© Museo Archeologico dell’Alto Adige e Ginevra Tarascio