Addio a Gianclaudio Bressa, il mondo politico piange “un amico dell’Autonomia”

Profondo cordoglio in Alto Adige e nel panorama politico nazionale per la scomparsa improvvisa di Gianclaudio Bressa, morto all’età di 70 anni. Figura storica del centrosinistra italiano, ex sindaco di Belluno, parlamentare per sei legislature tra Camera e Senato ed esperto riconosciuto di autonomie speciali e diritto costituzionale, Bressa viene ricordato come uno dei più importanti interlocutori politici per il territorio altoatesino.

Nel corso della sua lunga carriera istituzionale, Bressa è stato più volte eletto nelle circoscrizioni del Trentino-Alto Adige e ha ricoperto il ruolo di sottosegretario agli Affari regionali, alle Autonomie speciali e alle Minoranze linguistiche in diversi governi. Ha inoltre presieduto la Commissione dei Sei ed è stato membro della Commissione dei Dodici, organismi centrali per l’attuazione dell’autonomia altoatesina.

Il suo impegno a favore delle minoranze linguistiche venne riconosciuto ufficialmente nel 2013 con il conferimento del Grande Ordine di Merito della Provincia autonoma di Bolzano, la più alta onorificenza provinciale.

Tra i primi a ricordarlo è stato il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, che ha definito Bressa «un interlocutore straordinariamente affidabile» e «un vero amico dell’Autonomia».

«Aveva davvero a cuore la nostra Autonomia — ha dichiarato Kompatscher — e alla tutela delle nostre e delle altre minoranze linguistiche d’Italia ha dedicato l’intera sua brillante carriera politica».

Anche il senatore bolzanino Luigi Spagnolli, vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, ha voluto ricordare il politico bellunese con parole di grande stima.

«È stato un uomo delle istituzioni col cuore e con la mente», ha scritto Spagnolli in una nota, sottolineando il ruolo decisivo avuto da Bressa nel consolidamento dell’autogoverno provinciale attraverso numerose norme di attuazione. «Grazie Gianclaudio, grande lavoratore e sincero compagno di strada. Non ti dimenticheremo».

Cordoglio anche da parte della Südtiroler Volkspartei. Il presidente del partito Dieter Steger ha ricordato Bressa come «un amico del Sudtirolo» e «un politico di parola», capace di ascoltare le esigenze del territorio e di contribuire concretamente allo sviluppo dell’autonomia speciale.

«Con lui perdiamo un importante interlocutore a livello nazionale», ha dichiarato Steger, ricordando anche il forte legame istituzionale costruito negli anni con la SVP.

Un ricordo personale è arrivato infine dalla senatrice Julia Unterberger, presidente del Gruppo per le Autonomie al Senato, gruppo al quale Bressa aveva aderito durante la sua ultima legislatura parlamentare.

«Alla sua competenza e alla sua esperienza si aggiungeva una grande disponibilità al confronto umano», ha sottolineato Unterberger. «Lo ricorderemo sempre con stima e affetto».

Con la scomparsa di Gianclaudio Bressa, il mondo politico perde una figura che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento nel dialogo tra lo Stato e le autonomie speciali, contribuendo in modo decisivo alla tutela delle minoranze linguistiche e al rafforzamento dell’autogoverno in Alto Adige.

Foto, Bressa/c-ANSA Matteo Bazzi