Casa, boom di mutui agevolati in Alto Adige: già 60 milioni concessi nel 2026

La nuova Riforma Abitare 2025 inizia a dare i primi risultati concreti. Nei primi quattro mesi del 2026 sono stati infatti concessi mutui e finanziamenti agevolati per circa 60 milioni di euro, coinvolgendo quasi 500 persone e famiglie altoatesine.

A tracciare un primo bilancio positivo è il Dipartimento provinciale Edilizia abitativa, Sicurezza e prevenzione della violenza, che parla di un avvio incoraggiante per le nuove misure pensate per facilitare l’accesso alla casa.

“Abbiamo interrotto anni di immobilismo sul tema abitativo e rimesso al centro gli alloggi a prezzi accessibili”, ha dichiarato l’assessora provinciale Ulli Mair, sottolineando come la riforma rappresenti solo il primo passo di una strategia più ampia per sostenere residenti, giovani e famiglie.

Tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026 sono stati concessi 189 mutui agevolati per un totale di 36,27 milioni di euro. L’importo medio dei finanziamenti si aggira attorno ai 191mila euro e circa due terzi dei richiedenti hanno scelto un tasso variabile.

I mutui vengono erogati tramite diversi istituti di credito locali appartenenti ai gruppi Raiffeisen, Cassa di Risparmio, Banca Popolare e Cassa Centrale. Secondo la Provincia, l’introduzione del mutuo agevolato come nuova forma di sostegno, accanto ai contributi tradizionali e al mutuo Risparmio casa, avrebbe ampliato concretamente le opportunità per chi cerca un’abitazione.

Buoni risultati anche per il nuovo mutuo Risparmio casa, rinnovato proprio nell’ambito della riforma. Nei primi quattro mesi dell’anno sono stati concessi 204 mutui per un totale di 23,62 milioni di euro, con un importo medio di circa 115mila euro.

I dati mostrano inoltre un forte aumento della partecipazione dei giovani e delle donne. La quota di richiedenti under 30 è salita dal 10 al 22 per cento, mentre quella delle coppie che richiedono insieme il mutuo è passata dall’11 al 18 per cento. Cresce anche la presenza femminile tra i richiedenti, salita dal 36 al 40 per cento.

Secondo le stime provinciali, mantenendo questo ritmo il numero complessivo dei mutui concessi nel 2026 potrebbe arrivare a circa 600.

“Le modifiche introdotte puntavano a offrire maggiore flessibilità a giovani e famiglie e a rispondere meglio alle esigenze reali della popolazione. I primi dati dimostrano che la direzione è quella giusta”, conclude Ulli Mair.

Foto, Ulli Mair