Cambio al vertice del Consiglio provinciale di Bolzano nel segno della continuità istituzionale e del dialogo tra gruppi linguistici. La seduta è stata aperta dal presidente uscente Arnold Schuler, che ha ricordato come all’ordine del giorno ci fosse l’elezione del presidente e del vicepresidente del Consiglio per la seconda metà della legislatura.
Per la presidenza sono stati proposti due nomi: Angelo Gennaccaro, candidato da Marco Galateo, e Sandro Repetto, proposto da Brigitte Foppa.
La prima votazione a scrutinio segreto è stata annullata dopo una breve discussione nata dalla presentazione di una scheda elettorale da parte di una votante. Durante il confronto, Sven Knoll ha parlato di possibile violazione del segreto di voto, chiedendo garanzie sulla regolarità delle operazioni. Anche Waltraud Deeg è intervenuta spiegando di essersi inizialmente dichiarata astenuta, salvo poi votare per Gennaccaro.
Alla seconda votazione, Angelo Gennaccaro ha ottenuto 18 voti contro i 16 raccolti da Sandro Repetto, raggiungendo così la maggioranza assoluta necessaria per l’elezione.
Nel suo primo intervento da presidente, Gennaccaro ha ringraziato i consiglieri provinciali, il presidente uscente Arnold Schuler e il personale del Consiglio provinciale per il lavoro svolto negli ultimi anni. Ha poi sottolineato il valore simbolico e istituzionale dell’alternanza tra gruppi linguistici alla guida del Consiglio, prevista dallo Statuto di Autonomia.
“Non è soltanto una regola, ma un dovere quotidiano”, ha affermato il neo-presidente, ribadendo l’importanza del rispetto reciproco, dell’ascolto e della collaborazione tra tutte le forze politiche.
Grande attenzione anche al tema della partecipazione democratica e del coinvolgimento delle nuove generazioni. Secondo Gennaccaro, il Consiglio provinciale deve essere “un’istituzione aperta e comprensibile”, capace di avvicinare cittadini e cittadine alla vita pubblica. Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, definiti “il futuro della nostra autonomia”.
“Promuovere la partecipazione dei giovani significa investire nel futuro della convivenza, del senso civico e della fiducia nelle istituzioni pubbliche”, ha concluso Gennaccaro, assicurando massimo impegno e imparzialità nello svolgimento del nuovo incarico.