La Provincia autonoma di Bolzano punta a rafforzare la tutela di Ötzi con un importante intervento tecnologico destinato al Museo Archeologico dell’Alto Adige. Nella seduta dell’8 maggio, la Giunta provinciale ha infatti approvato il progetto per il rinnovo completo dell’impianto frigorifero che garantisce la conservazione della celebre mummia del Similaun.
L’intervento, proposto dall’assessore alle Opere pubbliche Christian Bianchi, prevede la sostituzione integrale dell’attuale sistema di refrigerazione, operativo da oltre 25 anni, insieme agli ambienti tecnici collegati. La decisione nasce dall’esigenza di assicurare standard ancora più elevati in termini di affidabilità, sicurezza e sostenibilità energetica.
Il progetto è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Widmann dall’assessore Bianchi e dal direttore di Dipartimento Daniel Bedin. “Con questo investimento vogliamo garantire la massima tutela per la Mummia del Similaun, assicurando al tempo stesso maggiore sicurezza, continuità operativa e un significativo miglioramento dal punto di vista energetico e tecnologico”, ha dichiarato Bianchi.
Il nuovo impianto sarà progettato per mantenere condizioni climatiche costanti e perfettamente stabili, elemento indispensabile per la corretta conservazione di Ötzi. Previsti anche avanzati sistemi di sicurezza ridondanti, con doppie macchine frigorifere, doppie pompe e sistemi di backup capaci di minimizzare qualsiasi rischio di interruzione.
L’intervento comprenderà la rimozione dell’attuale impianto, l’installazione di nuove unità frigorifere e condensatori ad aria, oltre a serbatoi, gruppi pompe e una macchina frigorifera di emergenza dedicata.
Grande attenzione sarà riservata anche alla sostenibilità ambientale: il progetto prevede infatti l’utilizzo di refrigeranti a basso impatto, sistemi inverter per l’ottimizzazione dei consumi e un sistema digitale evoluto di supervisione e controllo continuo.
Durante i lavori, previsti indicativamente tra gennaio e marzo 2027, Ötzi resterà all’interno del museo e sarà custodito in uno speciale congelatore realizzato su misura, evitando così il trasferimento della mummia. Tuttavia, per circa cinque settimane il reperto non sarà visibile al pubblico.
L’investimento complessivo per l’opera ammonta a circa 1,7 milioni di euro e sarà finanziato attraverso le risorse disponibili nel bilancio provinciale 2026-2028.
Foto/c-Museo Archeologico dell’Alto Adige