Un tuffo nel passato tra ingegno, gioco e rivoluzione industriale. Al Museo delle Macchine da Scrivere Peter Mitterhofer prende vita la mostra temporanea “Typing Toys – Macchine da scrivere per bambini e altri giocattoli di latta di epoche passate”, inaugurata in occasione dell’incontro internazionale dei collezionisti.
L’esposizione si inserisce nel tradizionale appuntamento che, per la 14ª volta, riunisce appassionati di macchine da scrivere e calcolatrici storiche nel fine settimana di Pentecoste, con il mercatino di scambio al centro sportivo di Parcines come momento culminante.
La nuova mostra, che sarà inaugurata ufficialmente il 22 maggio, racconta un mondo in cui tecnologia e gioco iniziavano a intrecciarsi. Tra fine Ottocento e inizio Novecento, con la produzione di massa delle macchine da scrivere, nasce infatti anche una nuova industria del giocattolo: oggetti in latta, piccoli, colorati e accessibili, realizzati grazie a tecniche innovative come la litografia su metallo.
I cosiddetti “Penny Toys”, giocattoli economici destinati inizialmente a tutte le fasce sociali, rappresentano oggi preziosi pezzi da collezione, capaci di raggiungere un grande valore storico e culturale.
Tra i protagonisti dell’esposizione ci sono anche macchine da scrivere in miniatura pensate per i bambini, simbolo di un’epoca in cui l’apprendimento del mondo adulto passava anche attraverso il gioco e la sperimentazione.
La mostra non si limita però alla sola esposizione: il museo invita infatti il pubblico a partecipare attivamente, offrendo la possibilità di prestare un proprio giocattolo speciale per arricchire una vetrina ancora vuota, trasformando così l’allestimento in un racconto collettivo.
Un’iniziativa che unisce memoria, curiosità e partecipazione, e che riporta in vita un’epoca in cui anche i giochi raccontavano la nascita della modernità.