Scuola altoatesina, arriva la legge Omnibus: più inclusione, sostegno linguistico e lotta alla dispersione

La scuola altoatesina si prepara a cambiare volto con la nuova legge Omnibus sull’istruzione, approvata dalla Giunta provinciale e prossimamente al vaglio del Consiglio provinciale. Un intervento ampio che punta a rendere il sistema educativo più moderno, inclusivo e vicino ai bisogni reali degli studenti, rafforzando al tempo stesso il rapporto tra scuola, famiglie e territorio.

A presentare i contenuti del disegno di legge sono stati gli assessori provinciali all’istruzione Philipp Achammer e Marco Galateo, che hanno parlato di un primo pacchetto di misure destinato a evolversi ulteriormente nei prossimi mesi.

Tra le novità principali spicca il rafforzamento dei percorsi linguistici personalizzati, con particolare attenzione agli studenti con background migratorio. Le scuole avranno strumenti più flessibili per organizzare il sostegno linguistico e adattarlo alle diverse esigenze educative. Per i primi due anni della scuola primaria e secondaria di primo grado saranno previsti percorsi individualizzati con obiettivi differenziati nella lingua di insegnamento.

Un’altra importante innovazione riguarda la personalizzazione della didattica nelle scuole superiori, dove verrà introdotto un nuovo consiglio di classe “personalizzato”, pensato per adeguare l’insegnamento ai ritmi e alle capacità di apprendimento degli studenti, favorendo così una preparazione più efficace sia verso l’università sia verso il mondo del lavoro.

Ampio spazio anche al tema dell’inclusione. La legge prevede infatti modifiche che rafforzano la partecipazione dei genitori degli studenti con disabilità e dei collaboratori all’integrazione negli organi scolastici. Previsti inoltre interventi specifici per studenti con disturbi d’ansia e fobie scolastiche, attraverso piani didattici personalizzati e progetti condivisi con enti del territorio.

Uno dei capitoli più rilevanti riguarda la lotta alla dispersione scolastica. Il nuovo quadro normativo introduce strumenti di recupero più rapidi ed efficaci, nuove modalità di sospensione del giudizio e percorsi mirati per aiutare gli studenti in difficoltà. “L’abbandono scolastico si combatte intervenendo tempestivamente”, ha sottolineato Galateo, definendo la sospensione del giudizio “una reale opportunità educativa di recupero e rilancio”.

Nel testo trovano spazio anche nuove disposizioni sulla corresponsabilità educativa delle famiglie. La Provincia intende introdurre un obbligo di collaborazione dei genitori, che dovranno partecipare attivamente ai colloqui e al percorso scolastico dei figli. “L’istruzione è una responsabilità condivisa”, ha spiegato Achammer, evidenziando la necessità di dare alla scuola strumenti giuridici chiari quando i minori vengono lasciati soli nel percorso educativo.

Infine, la riforma apre nuove prospettive anche per il mondo dell’artigianato: i diplomati maestri artigiani potranno accedere ai corsi universitari della Libera Università di Bolzano coerenti con la propria professione, avvicinando così formazione professionale e accademica.

L’obiettivo dichiarato della legge Omnibus è costruire una scuola sempre più capace di accompagnare ogni studente verso il successo formativo, senza lasciare indietro nessuno, attraverso una maggiore personalizzazione dei percorsi e una più forte alleanza educativa tra scuola, famiglie e società.

Foto, Philipp Achammer e Marco Galateo/c-Fabio Brucculeri