Merano e l’identità italiana nel nuovo libro di Maurizio Citarda

In occasione del centenario del Liceo Classico di Merano, l’editrice Pinuccia Di Gesaro, titolare della casa editrice Praxis di Bolzano, ha voluto celebrare l’importante ricorrenza con la pubblicazione del volume “Merano e la costruzione dell’identità italiana”, disponibile da alcuni giorni in libreria.

Autore del libro è Maurizio Citarda, insegnante di discipline giuridiche ed economiche presso lo stesso liceo. Con uno stile agile e scorrevole, Citarda ricostruisce la storia dell’istituto inserendola nel più ampio processo di italianizzazione della città di Merano. Da oltre un secolo, infatti, Merano ha progressivamente intrecciato il proprio destino con quello dell’Italia, dando avvio a un percorso che ha contribuito a definirne l’identità nazionale.

Come sottolinea Federico Guiglia nella prefazione, l’autore compie un lavoro che va oltre la semplice ricostruzione storica: attraverso documenti e testimonianze dell’epoca, raccolti con l’attenzione del cronista più che con l’intento didattico del docente, riesce a “fotografare” uno dei momenti chiave nella nascita dell’identità italiana in città. Un passaggio simbolico datato 1° ottobre 1923, quando nacque a Merano il ginnasio per gli italiani, destinato a diventare il Regio Liceo Classico Giosuè Carducci.

L’istituto assunse presto un ruolo centrale come punto di riferimento per la diffusione della lingua e della cultura italiana in Alto Adige, territorio annesso all’Italia dopo la fine della Prima guerra mondiale. Il racconto di Citarda evita il tono accademico e restituisce invece il vissuto quotidiano di presidi, docenti e studenti – anche di lingua tedesca – che frequentarono il liceo tra le due guerre.

Anno dopo anno, il lettore viene accompagnato tra i banchi di scuola, in un’epoca segnata da profonde trasformazioni storiche e politiche. Dalla nascita e affermazione del fascismo fino alle contraddizioni e alle ombre del periodo, il liceo diventa testimone diretto di eventi cruciali: dalle gite d’istruzione nella capitale ai grandi incontri con le figure simbolo del tempo, fino alla drammatica pagina delle leggi razziali e alla propaganda del regime.

Non manca il riferimento agli anni della cosiddetta “de-italianizzazione” durante l’occupazione nazista dell’Alto Adige, un periodo ancora poco esplorato dalla storiografia locale, ma fondamentale per comprendere la complessità della storia del territorio.

Attraverso la vicenda del liceo meranese emerge così un affresco più ampio: quello di una comunità in trasformazione, che nel solco di un umanesimo moderno riscopre e rielabora il patrimonio culturale italiano – dalla civiltà romana al Rinascimento, fino agli ideali risorgimentali – inserendolo in un contesto europeo e internazionale.

Merano e la costruzione dell’identità italiana
Il ruolo del liceo Carducci durante gli anni del fascismo
Praxis Edizioni
Pag. 167
Euro 14,00.-