“Strauss Reloaded” – il valzer torna a vibrare a Merano tra rarità e nuove letture al pianoforte

Giovedì 7 maggio 2026 alle ore 18.00, l’Accademia di Merano ospita una serata musicale dedicata a Johann Strauss e alla musica d’intrattenimento del XIX secolo, con il pianista Radim Akopian protagonista di un programma che promette rarità, riscoperta e interpretazione personale.

Il concerto, a ingresso con offerta libera, propone un viaggio nella tradizione della musica leggera mitteleuropea attraverso opere di Johann Strauss II e della sua famiglia, affiancate da compositori come Carl Michael Ziehrer, Paul Lincke e Robert Stolz. Un repertorio che, pur appartenendo alla tradizione del valzer viennese e delle forme di intrattenimento ottocentesche, si rivela in realtà più raro e complesso di quanto si possa immaginare.

Molti dei brani in programma sono infatti vere rarità, eseguite solo sporadicamente – in alcuni casi anche a distanza di decenni. Accanto ai celebri valzer, il pubblico potrà ascoltare polke, polke-veloci e marce, generi che il “re del valzer” Johann Strauss coltivò con grande maestria, contribuendo a trasformare la musica da intrattenimento in un linguaggio raffinato, elegante e profondamente europeo.

Un aspetto centrale del concerto è proprio la rivalutazione della marcia, genere originariamente legato a funzioni militari o cerimoniali, che nella tradizione austro-tedesca viene progressivamente elevato a forma musicale leggera, stilizzata e ricca di grazia.

Il pianista Radim Akopian affronta questo repertorio con un approccio filologico e interpretativo al tempo stesso. Il suo lavoro si basa su uno studio approfondito delle partiture originali e delle registrazioni orchestrali, con l’obiettivo di avvicinare la resa pianistica alla ricchezza timbrica delle esecuzioni sinfoniche. Un processo che richiede non solo precisione tecnica, ma anche una forte consapevolezza stilistica.

Secondo Akopian, l’interpretazione del valzer viennese rappresenta una sfida complessa: esistono pochi modelli autentici di riferimento, e gran parte delle registrazioni disponibili non restituisce pienamente la qualità originale di questo repertorio. Non a caso, le esecuzioni considerate più affidabili provengono spesso da orchestre storicamente legate a questa tradizione, come i Wiener Philharmoniker.

Il programma include anche brani raramente registrati o addirittura privi di edizioni facilmente reperibili, rendendo il concerto un’occasione di riscoperta musicale. Questa dimensione di ricerca diventa parte integrante dell’esperienza d’ascolto: non solo esecuzione, ma anche esplorazione di un repertorio in parte ancora da riscoprire.

Attraverso valzer, polke e marce, la serata si propone quindi come un percorso nella musica d’intrattenimento del XIX secolo, in cui leggerezza e raffinatezza si incontrano, e dove la tradizione viennese viene riletta con attenzione analitica e sensibilità contemporanea.

Un appuntamento che unisce divulgazione, ricerca e piacere dell’ascolto, riportando al centro la vitalità di un repertorio che continua a parlare al presente.

Foto, Akopian Radim