Il vino dell’Alto Adige ha una nuova casa: a Castel Mareccio prende forma la Casa del Vino

Nel cuore di Bolzano, tra i vigneti che circondano il centro storico, Castel Mareccio si prepara a diventare uno dei nuovi poli simbolici del vino altoatesino. Con una cerimonia ufficiale è stata celebrata la conclusione della prima fase dei lavori di restauro e risanamento dell’antica dipendenza del castello, destinata a ospitare la futura “Casa del Vino”.

L’intervento riguarda un edificio storico del XVII secolo, un tempo rimessa delle carrozze, individuato come sede ideale per il progetto grazie alla sua posizione particolare: immerso nei vigneti ma allo stesso tempo a ridosso del centro cittadino. L’obiettivo è trasformarlo in uno spazio funzionale e rappresentativo per l’intero settore vitivinicolo dell’Alto Adige.

Il progetto è promosso dal Consorzio Vini Alto Adige, che qui trasferirà anche la propria sede operativa. Il presidente Andreas Kofler ha sottolineato come la scelta del luogo risponda all’esigenza di dare al vino altoatesino una casa capace di raccontarne identità e valore, mentre il direttore Eduard Bernhart ha evidenziato la volontà di creare un ambiente di lavoro moderno e funzionale, ma profondamente legato alla cultura del territorio.

La ristrutturazione, seguita da Egon Kelderer, punta a preservare la struttura storica dell’edificio, integrandola con nuovi spazi destinati a eventi, degustazioni, magazzini e uffici. Complessivamente, circa 300 metri quadrati verranno riconvertiti per accogliere attività legate alla promozione e alla valorizzazione del vino locale.

Con la fine di questa prima fase, il progetto entra ora nel suo sviluppo conclusivo, con l’obiettivo di completare i lavori entro la fine dell’anno. La futura Casa del Vino si propone così come un nuovo punto di riferimento per il settore, capace di unire funzione istituzionale, cultura e accoglienza.

Un intervento che rafforza ulteriormente il legame tra vino, territorio e identità culturale, nel cuore di una delle aree vitivinicole più riconosciute d’Europa.

Foto, Eduard Bernhart e Andreas Kofler (direttore e presidente di Alto Adige Vini) con l’architetto Egon Kelderer