Anziani al centro: dignità, autonomia e ascolto, la sfida verde per Merano

C’è un tema che attraversa silenziosamente la vita di ogni comunità, ma che troppo spesso resta ai margini del dibattito pubblico: l’assistenza agli anziani. A Merano, però, qualcosa si muove. E questa volta, nella giusta direzione.

La Lista Verdi ha riportato con forza la questione in Consiglio comunale, ottenendo un risultato tutt’altro che scontato: un consenso unanime. Un segnale politico importante, che dimostra come il benessere della terza età possa (e debba) essere un terreno comune, libero da divisioni ideologiche.

Il punto di partenza è concreto: l’approvazione dell’accordo con il Comune di Cermes per il servizio “Accompagnamento Abitativo plus” presso la Casa San Sebastiano. Non si tratta solo di un servizio, ma di un cambio di paradigma. Qui l’anziano non è più visto come soggetto passivo da assistere, ma come persona da accompagnare in un percorso di vita ancora autonomo, dignitoso e attivo. Un modello che alleggerisce anche il carico, spesso invisibile ma pesantissimo, che grava sulle famiglie — e in particolare sulle donne.

Ma i Verdi non si fermano qui. Con una mozione mirata, chiedono alla Giunta di fare il punto entro il 2026 coinvolgendo direttamente chi vive e opera nel settore: la Consulta degli anziani, il Centro Diurno e i servizi di assistenza domiciliare. Non solo analisi, quindi, ma visione. Non solo gestione, ma prospettiva.

E poi c’è un altro aspetto, forse il più significativo: l’ascolto. Due incontri pubblici, previsti per maggio e giugno, aprono uno spazio reale di confronto con cittadini, familiari e operatori. Un invito semplice ma potente: raccontateci cosa funziona, cosa manca, cosa si può migliorare.

Perché una città che sa ascoltare i suoi anziani è una città che sa guardare lontano.

La sfida ora è trasformare queste intenzioni in politiche strutturali, capaci di reggere nel tempo. Merano ha fatto un passo avanti. Sta alla politica, e alla comunità tutta, continuare il cammino.

Foto, Julia Dalsant, Bruno Montali, Johannes Ortner, Ulrike Ceresara e Florian Mayr