A San Giacomo il 6 maggio l’«Affresco Bolzanino» di New Eos PerformingArts, spettacolo multimediale rivolto a un pubblico… curioso

Foto/ph Stefano Odorizzi

Lo spettacolo che non ti aspetti. Potrebbe definirsi così la performance multimediale che mercoledì 6 maggio 2026 alla Casa delle Associazioni di San Giacomo, con inizio alle ore 20 e ingresso libero, condurrà il pubblico in un itinerario sonoro, visivo e emozionale attraverso… BOLZANO. Già, proprio il capoluogo dell’Alto Adige: una città colma di preziosità, densa di storia, carica di significati legati alle sue anime (un plurale usato non per caso), ai suoi trascorsi così particolari che hanno lasciato tracce innumerevoli. E conseguentemente ricca di spunti d’interesse.

Ma chi gravita su Bolzano vivendoci, o frequentandola per le più svariate ragioni (lavoro, cultura, relazioni eccetera), ha di tutto ciò una reale percezione? Comprende appieno quel che vede girando per le sue strade e piazze? Conosce le piccole e grandi ‘chicche’ e testimonianze che essa alberga? E in caso affermativo, superficialmente o a fondo?

Una spinta o coltivare di più la conoscenza la darà «AFFRESCO BOLZANINO», originale proposta di cultura-spettacolo tratta dall’illuminante libro “Bolzano nel segno dei tempi” dello scrittore – giornalista – docente e artista altoatesino Claudio Calabrese (ed. Praxis Bolzano).

Lo spettacolo vedrà sulla scena New Eos PerformingArts, con Mara Da Roit e Patrizio Zindaco alle voci recitanti, Luca Dall’Asta alle musiche dal vivo. Un gruppo fortemente radicato nel territorio, così come lo è l’autore Calabrese: elemento, questo del radicamento, per nulla marginale quando si tratta di raccontare un luogo, i suoi contenuti, le sue sfumature. Perché è proprio il vivere una realtà che conferisce sensibilità e percezione rispetto ad essa. Dal di dentro.

Intrecciando senza soluzione di continuità i testi tratti dal libro a musica dal vivo e circa 200 immagini originali (completate da alcune pregevoli foto d’epoca messe a disposizione, fra gli altri, da Ettore Frangipane e Natalino Bernato), la performance si prefigge di far lasciare la sala a uno spettatore, da un lato, arricchito nelle sue conoscenze, e in tutti i casi potenzialmente più attento a cogliere dall’indomani quanto Bolzano offre. Magari – come già una ampia fetta di pubblico delle precedenti repliche ha fatto – andando espressamente a ricercare per la città gli spunti colti.

I performers andranno muovendosi come in un caleidoscopio fatto di storia, arte, aneddotica, natura, peculiarità e curiosità, per l’appunto supportati da un rincorrersi parallelo di testimonianze visive che terrà avvinto lo sguardo. Spazio allora, tanto per cominciare, a un centro storico pregno di testimonianze, meraviglie, retaggi storici, ma focus anche più ad ampio respiro su quanto esprimono i quartieri, sul verde intra-cittadino. Con l’occhieggiare inoltre, qui e là, di castelli e passeggiate, a propria volta connotati da particolarità e da una loro storia.

Un’occasione da non perdere, insomma, per un pubblico curioso, e desideroso di far progredire il proprio modo di approcciarsi a Bolzano, di accrescere il proprio spirito di osservazione: per continuare poi, magari, a incrementarlo in autonomia.

Perché se è vero com’è vero che tanti di noi amano viaggiare in lungo e in largo a cavallo dei continenti, è altrettanto vero che guardare con occhio più attento alla città fulcro del proprio territorio può riservare non poche soddisfazioni, forse in parte insospettate: se, come in questo caso, si tratta di una città che tanto offre come Bolzano.

Organizza l’evento Linea4 / Centro culturale San Giacomo per tutti gli interessati; è preannunciata la partecipazione dell’autore Claudio Calabrese.

La Casa delle Associazioni di S. Giacomo è sita in via Maso Hilber 1 a San Giacomo di Laives (appena prima del teatro). Fermata dei bus urbani (“scuole S. Giacomo”) a pochi passi.