Dobbiaco, nasce il nuovo abitare: sei alloggi green tra innovazione e paesaggio alpino

A Dobbiaco prende forma un nuovo modello di edilizia sociale, capace di coniugare qualità abitativa, sostenibilità e rispetto del territorio. L’Istituto per l’Edilizia Sociale della Provincia di Bolzano ha infatti ultimato il nuovo complesso residenziale in zona Sulzenhof, restituendo alla comunità sei alloggi moderni pensati per rispondere concretamente al fabbisogno abitativo locale.

L’edificio, sviluppato su un volume complessivo di 4.600 metri cubi, offre appartamenti tra i 50 e gli 85 metri quadrati, affiancati da dieci posti auto interrati. Ma è soprattutto la qualità progettuale a fare la differenza: l’orientamento studiato per sfruttare al massimo l’apporto solare e le scelte architettoniche, che reinterpretano la tradizione in chiave contemporanea, permettono all’intervento di inserirsi con equilibrio nel paesaggio alpino.

Il complesso è collegato alla rete di teleriscaldamento e raggiunge lo standard CasaClima A, sinonimo di elevata efficienza energetica e comfort abitativo, con benefici concreti anche sui costi di gestione per gli inquilini.

«Con l’intervento di Sulzenhof restituiamo al territorio una risposta abitativa di altissima qualità, in cui l’efficienza tecnica incontra il rispetto per il paesaggio alpino», sottolinea Francesca Tosolini, presidente dell’IPES, evidenziando come ogni progetto rappresenti una sfida che va oltre la costruzione: creare spazi sostenibili e in armonia con l’identità locale.

Un risultato reso possibile anche grazie alla collaborazione istituzionale con il Comune. «Questo intervento è un segnale concreto che abitare con qualità e sostenibilità è possibile», afferma il sindaco Martin Rienzner, ricordando come sei famiglie potranno presto trovare una nuova casa proprio a Dobbiaco.

Sulla stessa linea anche l’assessora provinciale Ulli Mair, che sottolinea l’importanza dell’opera nel rispondere alla crescente domanda di alloggi sociali in Val Pusteria.

Avviato a fine 2023 e concluso nel 2025, il cantiere – affidato all’impresa Merotto – è stato seguito passo dopo passo dalla direzione lavori interna all’Istituto, garantendo elevati standard qualitativi nonostante le sfide legate alle condizioni climatiche della zona.

Ora manca solo l’ultimo passaggio amministrativo per la consegna ufficiale delle chiavi: un momento atteso che segnerà l’inizio di una nuova storia per sei famiglie e, allo stesso tempo, confermerà il ruolo centrale dell’IPES nel costruire valore sociale duraturo.

Con oltre 13.500 alloggi gestiti e circa 30.000 persone supportate, l’Istituto continua a dimostrare come l’edilizia pubblica possa essere non solo una risposta concreta al bisogno abitativo, ma anche un motore di qualità urbana e coesione sociale.