Autonomia speciale, pressing sul Governo: meno burocrazia per le norme e chiarezza sui LEP

Semplificare l’iter delle norme di attuazione e chiarire l’applicazione dei LEP: sono questi i due punti chiave su cui le Autonomie speciali italiane si presenteranno compatte al Governo nella prossima Conferenza Stato-Regioni, in programma giovedì 30 aprile.

A guidare il confronto è il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, coordinatore delle Regioni a statuto speciale all’interno della Conferenza delle Regioni, che ha condiviso la linea comune con Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Sicilia, Sardegna e la Provincia autonoma di Trento nel corso di una videoconferenza.

Il primo nodo riguarda la semplificazione dell’iter delle norme di attuazione degli Statuti di autonomia. Oggi, queste norme – elaborate dalle Commissioni paritetiche e proposte dalle stesse Autonomie – devono affrontare un lungo processo di approvazione, con passaggi ripetuti e pareri da parte dei diversi ministeri coinvolti. Una procedura che, secondo Kompatscher, sta generando ritardi sempre più rilevanti.

La richiesta avanzata al Governo è quindi chiara: ridurre i passaggi burocratici e prevedere un unico momento di consultazione ministeriale, così da accelerare l’approvazione delle norme e rendere più efficace l’attuazione dell’autonomia.

Il secondo tema riguarda, invece, i Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), al centro della legge delega attualmente in discussione al Senato. Le Autonomie speciali chiedono un chiarimento sul loro perimetro di applicazione, ribadendo la necessità di garantire i livelli essenziali senza che questi si traducano in vincoli di spesa o in un irrigidimento delle competenze legislative regionali e provinciali.

Secondo la posizione condivisa, Regioni a statuto speciale e Province autonome devono poter assicurare i LEP attraverso le proprie normative, mantenendo piena autonomia nella gestione delle risorse e nell’organizzazione dei servizi.

Le istanze concordate saranno presentate prima alla Conferenza delle Regioni e successivamente portate al tavolo della Conferenza Stato-Regioni, con l’obiettivo di aprire un confronto diretto con il Governo su due aspetti considerati strategici per il futuro dell’autonomia.

Un passaggio che conferma la volontà delle Autonomie speciali di rafforzare il proprio ruolo istituzionale, puntando su efficienza amministrativa e chiarezza normativa in una fase cruciale del rapporto tra Stato e territori.

Foto, Arno Kompatscher/c-USP/Fabio Brucculeri