Brunico – Una giornata fuori dall’ordinario, tra riflessione, creatività e testimonianze forti: alla scuola media di lingua tedesca ospitata nel convento delle Orsoline di Brunico, studenti e insegnanti sono stati protagonisti di un’iniziativa dedicata alla pace, nata come seguito concreto alla Settimana diocesana della pace.
A guidare il progetto sono state l’insegnante di religione Edith Niederbacher e l’insegnante di integrazione Silvia Hintner, con l’obiettivo di mostrare come la Chiesa possa essere una realtà viva, capace di incidere nella quotidianità delle persone, soprattutto dei più giovani.
Il programma della giornata è stato ricco e variegato, costruito proprio a partire dalle idee degli studenti. Tra le attività proposte, un podcast realizzato dai ragazzi, laboratori di video e fotografia – i cui risultati saranno presto esposti presso la biblioteca comunale di Brunico – e un originale disegno a filo dedicato ad Angela Merici, fondatrice delle Orsoline. Non sono mancati momenti legati alla musica, come il workshop sull’organo, e iniziative coinvolgenti come il “rally della fede”, che ha invitato gli studenti a esplorare in modo attivo la chiesa del convento.
Particolarmente significativo è stato anche il laboratorio in cui i giovani hanno realizzato una “croce delle Orsoline”: l’opera è stata benedetta dal vescovo Ivo Muser e in futuro accompagnerà le celebrazioni religiose della comunità scolastica. Grande interesse ha suscitato anche il momento di dialogo diretto con il vescovo, che ha risposto alle domande degli studenti in un confronto aperto e partecipato.
La giornata si è conclusa con un incontro intenso e toccante con Christian Tschurtschenthaler di Sesto, al quale erano invitati anche i genitori. L’uomo ha condiviso la sua esperienza personale: nel 2024 ha perso la moglie e due figli in un incidente stradale in Tirolo. Davanti agli studenti ha raccontato come la fede lo aiuti ad affrontare un dolore così profondo.
Un’iniziativa che ha saputo unire spiritualità, espressione creativa e testimonianza concreta, offrendo ai giovani non solo strumenti di riflessione, ma anche esempi autentici di vita e resilienza.