Da dieci anni rappresenta una delle iniziative più originali e coinvolgenti del Bolzano Film Festival Bozen: l’EuregioYoungJury celebra il suo anniversario confermandosi un ponte culturale tra giovani, cinema e territori. Nove studenti e studentesse delle scuole superiori provenienti dall’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino si trasformano ogni anno in veri e propri critici cinematografici, chiamati a valutare e premiare il miglior film tra quelli più significativi per il pubblico giovane.
Per festeggiare i dieci anni del progetto, il 17 aprile si è tenuta a Casa della Pesa la serata culturale “10 anni di EuregioYoungJury”, organizzata dall’Euregio in collaborazione con il festival. Un momento di riflessione e celebrazione che ha ripercorso la storia e l’evoluzione di un’iniziativa capace di avvicinare le nuove generazioni al cinema europeo, superando confini linguistici e culturali.
Nel corso della serata sono arrivati anche i messaggi istituzionali dei tre presidenti dell’Euregio: Anton Mattle, Arno Kompatscher e Maurizio Fugatti, che hanno sottolineato il valore del progetto nel promuovere il dialogo culturale tra i giovani dei tre territori, incoraggiandoli a confrontarsi e collaborare attraverso il linguaggio universale del cinema.
Tra ricordi e testimonianze, ex membri della giuria come Janick Entremont, Ida Waldner e Stefania Pedrotti, insieme ai fondatori Helene Christanell, Werther Ceccon e Arnold Schnötzinger, hanno raccontato gli inizi del progetto, nato nel 2016, e i momenti più significativi di questo percorso decennale.
L’EuregioYoungJury non è solo un’esperienza formativa, ma un vero laboratorio critico. I giovani giurati, guidati dagli esperti Arnold Schnötzinger e Rita Maria Lupi, analizzano lungometraggi e documentari selezionati dal direttore artistico Vincenzo Bugno insieme a Irene Egger. Dalla regia alla fotografia, dal montaggio alla colonna sonora, fino all’impatto emotivo e sociale delle opere: ogni aspetto viene discusso con rigore e passione.
Nel corso degli anni, questa esperienza ha lasciato il segno: alcuni partecipanti hanno scelto di proseguire gli studi nel campo cinematografico, trasformando una passione nata tra le sale del festival in un percorso professionale.
Il momento più atteso resta l’assegnazione del premio EuregioYoungJury, del valore di 1.000 euro, che sarà consegnato durante la serata di chiusura del festival il 18 aprile. Un riconoscimento che non celebra solo un film, ma anche lo sguardo fresco e consapevole di una nuova generazione di spettatori.
Dopo dieci anni, l’EuregioYoungJury continua così a dimostrare come il cinema possa essere uno strumento potente di crescita, confronto e connessione tra giovani europei.
Foto, ex membri della giuria a confronto con la responsabile del progetto BFFB Irene Egger (da sinistra: Stefania Pedrotti – Trentino, Ida Waldner – Alto Adige, Janick Entremont – Tirolo)/c-Euregio/Manuela Tessaro