Prosegue il lavoro per l’istituzione di una nuova forma di rappresentanza giovanile in Alto Adige, sulla scia di esperienze già attive in territori come Trento, Salisburgo e Baden-Württemberg. L’obiettivo è creare anche nella provincia di Bolzano un “Consiglio provinciale dei bambini e dei giovani”, strumento pensato per rafforzare la partecipazione delle nuove generazioni ai processi decisionali pubblici.
Il presidente del Consiglio provinciale Arnold Schuler ha incontrato nei giorni scorsi a Bolzano il gruppo di lavoro incaricato di approfondire il progetto, composto da rappresentanti delle Consulte giovanili dei tre gruppi linguistici. Durante l’incontro sono state presentate le esperienze raccolte in visita a Trento e Salisburgo, oltre all’analisi del modello del Baden-Württemberg, considerati esempi di riferimento per strutture di partecipazione giovanile istituzionalizzata.
Il gruppo di lavoro, formato da rappresentanti come Larissa Bianchi, Alex Giovanelli, Nicole Insam, Giusy Cupo, Iris Achmüller e Felix Nagler, ha illustrato i principali elementi emersi dalle esperienze esterne, con particolare attenzione alle modalità di coinvolgimento diretto dei giovani nei processi decisionali e consultivi.
Secondo Schuler, il confronto internazionale rappresenta una base importante per lo sviluppo del progetto: l’obiettivo, ha sottolineato, è arrivare a un modello sostenibile che consenta una partecipazione reale e strutturata dei giovani alla vita politica provinciale. Il presidente ha inoltre ringraziato i partecipanti per il lavoro svolto, definendo i risultati raccolti un passaggio fondamentale per le prossime decisioni istituzionali.
Il percorso ora proseguirà con l’elaborazione di una proposta concreta da sottoporre al Consiglio provinciale, nell’ambito dell’attuazione della mozione approvata all’unanimità nel 2024.
Foto, il presidente Schuler (al centro) con il Gruppo di lavoro che si occupa del Consiglio provinciale dei bambini e dei giovani/c-Consiglio provinciale di Bolzano/Fischnaller