A metà della legislatura 2024-2028, la Giunta provinciale ha scelto di proseguire il dialogo diretto con i territori attraverso una serie di sedute straordinarie sul territorio. La terza di questi incontri si è svolta martedì 14 aprile a Castel Coldrano, nel Comune di Laces, coinvolgendo sindache, sindaci e presidenti delle Comunità comprensoriali, tra cui la presidente della Comunità comprensoriale Val Venosta Roselinde Gunsch.
“È stato uno scambio proficuo e molto concreto”, ha commentato il presidente della Provincia Arno Kompatscher, sottolineando come il confronto abbia permesso di raccogliere proposte operative su temi centrali per la qualità della vita della popolazione. Sulla stessa linea Gunsch, che ha evidenziato l’importanza di un fronte comune tra Provincia e Comuni: “Oggi abbiamo la sensazione di aver fatto un passo avanti”.
Nel corso della seduta, che ha visto la partecipazione dell’intera Giunta provinciale e dei rappresentanti locali, sono stati affrontati numerosi dossier strategici per la Val Venosta, confermando la volontà di rafforzare il modello di collaborazione istituzionale.
Tra i temi principali, la mobilità e le infrastrutture. L’assessore provinciale alle Infrastrutture e Mobilità Daniel Alfreider ha annunciato l’avanzamento di opere attese da anni: la circonvallazione di Castelbello sarà inaugurata il 6 giugno 2026, mentre i lavori per lo spostamento della SS40 lungo il Lago di Resia a Curon Venosta partiranno già nell’estate 2026, salvo ricorsi. In fase avanzata anche la progettazione della galleria paramassi di Latschander, con avvio dei lavori previsto entro il 2027.
Sul fronte della mobilità pubblica, è stato confermato il mantenimento del servizio sostitutivo su gomma lungo la linea ferroviaria della Val Venosta fino al pieno ripristino della stabilità della rete elettrificata della Ferrovia della Val Venosta.
Ampio spazio anche alla mobilità sostenibile. Negli ultimi quattro anni, ha ricordato Alfreider, sono stati investiti circa 9,3 milioni di euro per il potenziamento della rete ciclabile nella parte occidentale della provincia, con interventi sui tratti Covelano-Lasa, Prato allo Stelvio-Gomagoi e il miglioramento della pista ciclopedonale a Curon. Dal 18 aprile entrerà inoltre in servizio il nuovo “Bikeliner” tra Merano e Malles, con corse giornaliere e un’estensione del servizio di ritorno, pensato per integrare treno, autobus e bicicletta lungo l’intero asse della valle.
La Giunta ha poi ribadito il forte impegno sul fronte sanitario e sociale, con il potenziamento dell’ospedale di Silandro e lo sviluppo della Casa della Comunità di Malles Venosta, oltre agli interventi sulla non autosufficienza illustrati dall’assessora Rosmarie Pamer. Parallelamente, proseguono i progetti infrastrutturali, scolastici e turistici, dal Lago di Resia ai rifugi alpini, fino alle opere legate al Parco Nazionale dello Stelvio.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sicurezza del territorio, con misure di prevenzione incendi e manutenzione forestale illustrate dall’assessore alle Foreste Luis Walcher, soprattutto alla luce dei roghi che hanno interessato la valle negli ultimi anni.
Non è mancato infine il confronto sulle politiche energetiche e sulle concessioni idroelettriche, con la riattivazione del tavolo tecnico provinciale dedicato al settore, chiamato a individuare nuove strategie per la gestione delle risorse idriche e della produzione energetica locale.
Sul versante ambientale e istituzionale, l’assessore Peter Brunner ha illustrato lo stato del Parco Nazionale dello Stelvio, tra attesa dell’approvazione del piano ministeriale e ipotesi di soluzioni transitorie per sbloccare gli interventi sul territorio. Parallelamente, sono stati confermati investimenti per i centri visitatori del Parco, considerati fondamentali per la valorizzazione dell’area protetta e per il turismo sostenibile.
Nel corso della stessa riunione, si è discusso anche del tema dell’integrazione e dell’alloggio assistito per 94 famiglie con background migratorio attualmente ospitate a Bolzano, con l’obiettivo di costruire un modello condiviso tra Provincia e Comuni basato su sostenibilità, solidarietà e gradualità.
La seduta di Castel Coldrano si conferma così un passaggio politico e amministrativo centrale, in cui la Val Venosta diventa non solo destinataria di investimenti, ma anche luogo di confronto strategico per le politiche future della Provincia.
Foto/c-USP/Fabio Brucculeri