Scossone politico a Bolzano, dove le uscite dei consiglieri comunali Giuseppe Martucci e Andrea Lucci dal gruppo di Fratelli d’Italia aprono una fase di riflessione interna al partito.
A intervenire è il presidente provinciale Marco Galateo, che annuncia un’analisi della situazione, mantenuta però all’interno delle dinamiche di partito. «Quando due consiglieri lasciano il partito è sempre un dispiacere e impone una riflessione», afferma.
Galateo sottolinea anche un tema più ampio, che va oltre il singolo caso: il rapporto tra eletti ed elettori. «Difficilmente i cittadini comprendono le ragioni di chi viene eletto sotto un simbolo e poi lo abbandona dopo le elezioni», osserva, parlando di un “malcostume trasversale” che ha caratterizzato più volte la vita politica.
Nonostante la presa di distanza, il tono resta istituzionale: ai due consiglieri viene riconosciuto il lavoro svolto, con un ringraziamento e l’augurio di proseguire il proprio impegno. Allo stesso tempo, Galateo lascia aperta una porta: «Non ci sono motivazioni valoriali alla base della scelta, quindi le porte di Fratelli d’Italia restano aperte anche per loro, qualora volessero ripensarci».
Sul piano amministrativo, il messaggio è di continuità. Il presidente provinciale ribadisce infatti la piena fiducia al sindaco Claudio Corrarati e alla maggioranza di governo cittadino, definita «forte» e impegnata nell’attuazione del programma condiviso.
Una vicenda che riaccende il dibattito sulla stabilità politica nei consigli comunali, ma che – almeno nelle intenzioni del partito – non sembra destinata a compromettere gli equilibri dell’amministrazione bolzanina.
Foto, Marco Galateo