Seduta articolata a Bolzano, dove il Consiglio provinciale ha respinto due mozioni su temi sensibili: la diffusione del “segnale internazionale di aiuto” contro la violenza e il mantenimento del contributo per i lavoratori pendolari. Entrambe le proposte hanno registrato un confronto acceso tra maggioranza e opposizioni.
La prima iniziativa, presentata da Jürgen Wirth Anderlan (JWA), proponeva una campagna di sensibilizzazione sul gesto internazionale di richiesta d’aiuto, accompagnata da attività nelle scuole, negli edifici pubblici e da strumenti di monitoraggio della conoscenza del segnale.
Nel dibattito sono emerse posizioni favorevoli alla maggiore prevenzione e formazione sul tema della violenza domestica e di genere. La consigliera Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha evidenziato l’importanza di rafforzare strumenti di tutela e consapevolezza. Dalla Giunta sono arrivate osservazioni critiche: l’assessora Rosmarie Pamer ha richiamato il contesto politico della proposta, mentre l’assessore alla Sanità Hubert Messner ha ricordato le misure già esistenti come il progetto “Erika” e i percorsi di supporto alle vittime. La mozione è stata respinta per un solo voto di scarto.
Più ampio il confronto sulla seconda mozione, presentata da Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), che chiedeva il mantenimento del contributo pendolari e la sua indicizzazione all’inflazione. Secondo i proponenti, la riduzione del sostegno penalizzerebbe lavoratori e famiglie, soprattutto nelle aree periferiche.
La maggioranza ha difeso la decisione della Giunta. Il capogruppo Harald Stauder (SVP) ha respinto l’idea di un peggioramento delle condizioni nelle vallate, mentre l’assessore Daniel Alfreider ha spiegato che la riduzione da 900 a 650 euro è stata necessaria per garantire il sostegno a una platea più ampia di beneficiari con risorse limitate.
Anche questa mozione è stata respinta, confermando la linea della Giunta su entrambi i provvedimenti e lasciando opposizioni e maggioranza su posizioni distanti su politiche sociali e priorità di bilancio.