Bolzano. Scossone in aula: doppio addio a Fratelli d’Italia, il Gruppo resta compatto

Terremoto politico nel Consiglio comunale di Bolzano: nel giro di pochi giorni, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia perde due dei suoi rappresentanti. Dopo l’uscita del consigliere Giuseppe Martucci, arriva anche quella – del tutto inattesa – di Andrea Lucci, che ha dichiarato di sostenere la scelta del collega.

Una doppia defezione che il gruppo accoglie “con rammarico e sorpresa”, soprattutto per le modalità con cui si è consumata. A sottolinearlo è il capogruppo Roberto Muraro: “Accogliamo la decisione del consigliere Lucci con dispiacere, soprattutto per l’assenza di un confronto preventivo all’interno del gruppo e del partito”.

Secondo Muraro, fino all’ultimo si è tentato di mantenere unità e coesione, puntando sul dialogo sia nelle sedi istituzionali che interne al partito. “Abbiamo sempre cercato il confronto – spiega – con l’obiettivo di dare continuità al mandato ricevuto dagli elettori. Purtroppo questo sforzo non è stato sufficiente”.

I numeri, ricordano da Fratelli d’Italia, parlano chiaro: alle elezioni comunali del 2025 il partito ha raccolto 5.724 voti, pari al 15,40%, risultando il primo partito italiano più votato in Alto Adige. Un risultato che, secondo il gruppo consiliare, rappresenta un patrimonio politico da rispettare. Martucci aveva ottenuto 112 preferenze personali, Lucci 149.

Nel mirino anche alcune delle motivazioni alla base delle uscite, in particolare quelle avanzate da Martucci. Muraro ribadisce con fermezza la posizione del gruppo sul principio garantista: “Il garantismo non può essere applicato a corrente alternata. Se diventa selettivo, smette di essere un principio e si trasforma in uno strumento punitivo”.

Nonostante il contraccolpo politico, il gruppo consiliare assicura continuità nell’azione amministrativa: “Continueremo a lavorare con responsabilità e determinazione – conclude Muraro – nel rispetto degli elettori che ci hanno dato fiducia e dei valori che rappresentiamo”.

Un passaggio delicato per Fratelli d’Italia a Bolzano, che ora punta a ricompattarsi e rilanciare la propria azione politica dopo il doppio addio.