Bolzano – Sostenibilità ambientale, sviluppo economico e giustizia sociale sono al centro delle due nuove mozioni che il Gruppo Verde porterà nella prossima seduta del Consiglio provinciale. I temi: la valorizzazione della filiera del legno locale e il rafforzamento dell’indipendenza energetica attraverso le fonti rinnovabili.
Le iniziative si inseriscono in una strategia politica che punta a coniugare tutela del clima e crescita del territorio, rafforzando al tempo stesso le economie locali e riducendo le dipendenze dall’esterno.
Il primo intervento riguarda il settore del legno e l’edilizia sostenibile. I Verdi chiedono di estendere il Fondo provinciale per la costruzione in legno, attualmente riservato a comuni e organizzazioni senza scopo di lucro, anche ai privati cittadini.
Secondo il Gruppo Verde, utilizzare legno locale significa ridurre le emissioni, sostenere le imprese del territorio e mantenere il valore aggiunto in provincia. Nonostante ciò, oggi non esistono incentivi diretti per i privati, una situazione che i promotori della mozione definiscono non più sostenibile.
“Costruire con il legno è un modello per il futuro. Utilizzando legno proveniente dai nostri boschi, rafforziamo i cicli locali e fissiamo CO₂ in modo duraturo. È una scelta di politica economica intelligente e sostenibile”, afferma Madeleine Rohrer, prima firmataria della proposta.
Il settore edilizio è tra i principali responsabili delle emissioni globali, mentre l’industria del legno in Alto Adige rappresenta un comparto strategico da oltre 1,7 miliardi di euro e più di 25.000 posti di lavoro. Per i Verdi, incentivare ulteriormente l’uso del legno significa quindi rafforzare un modello economico già radicato e ad alto valore aggiunto locale.
La seconda mozione riguarda la transizione energetica e punta a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili attraverso un pacchetto di misure dedicate al fotovoltaico. Tra le proposte: contributi diretti, prestiti agevolati e la creazione di una società pubblica per sostenere l’installazione di impianti su edifici pubblici e condomini.
“La dipendenza energetica dai combustibili fossili è sempre più insostenibile, sia dal punto di vista economico che geopolitico”, sottolinea Zeno Oberkofler, primo firmatario della mozione. “L’Alto Adige ha un enorme potenziale nelle energie rinnovabili: è il momento di un cambio di rotta deciso”.
Secondo i promotori, la transizione energetica rappresenta non solo una necessità ambientale, ma anche un’opportunità per ridurre i costi per famiglie e imprese, aumentando al contempo l’autonomia strategica del territorio.
Le due mozioni si inseriscono in un’unica cornice politica che guarda a un’Alto Adige più resiliente, autonomo e sostenibile. Legno locale ed energie rinnovabili vengono indicati come pilastri di un nuovo modello di sviluppo.
“La transizione ecologica è un’opportunità concreta: crea valore locale, riduce le dipendenze e migliora la qualità della vita”, affermano in conclusione Madeleine Rohrer, Zeno Oberkofler e Brigitte Foppa, ribadendo la necessità di scelte politiche chiare e coraggiose per accelerare il cambiamento.
Foto, Rohrer, Foppa e Oberkofler