Contratto intercomparto, nodo risorse: la FP/ÖDV SGBCISL chiede chiarezza sul bilancio 2026-2028

La Federazione Funzione Pubblica FP/ÖDV della SGBCISL accende i riflettori sulla variazione del bilancio di previsione 2026-2028, approvata dalla III Commissione legislativa e che prevede un incremento complessivo di circa 150 milioni di euro destinati alla contrattazione collettiva.

Il sindacato chiede ora “informazioni precise e trasparenti” per capire se le nuove risorse siano destinate all’intero comparto dell’intercomparto pubblico oppure se riguardino esclusivamente il personale della Provincia e degli enti strumentali. Una distinzione tutt’altro che secondaria, spiegano i rappresentanti sindacali, perché dalla platea dei destinatari dipendono gli effetti economici reali degli aumenti.

«Chiediamo con forza chiarimenti sulla variazione di bilancio – spiegano Michaela Grasberger e Claudio Scrinzi – perché è fondamentale sapere se l’incremento riguarda tutti gli enti del contratto di intercomparto oppure solo una parte del sistema pubblico. L’impatto economico cambia in modo significativo a seconda dell’estensione della platea coinvolta».

Nel confronto entra anche il tema dell’inflazione. Secondo i dati richiamati dalla federazione, il tasso medio NIC in provincia di Bolzano per il 2025 si attesta al 2,2%, mentre le previsioni IPCA per il biennio 2026-2027 indicano un aumento complessivo del 3,9%. Numeri che, sottolinea il sindacato, rendono urgente un adeguamento strutturale delle retribuzioni.

FP/ÖDV SGBCISL ribadisce, infatti, la necessità di un meccanismo di adeguamento annuale degli stipendi all’inflazione, richiamando anche la lettera d’intenti sottoscritta nella primavera 2025 con i vertici politici, nella quale era stata concordata l’istituzione di una procedura contrattuale per il periodo 2025-2027.

«Con le informazioni disponibili oggi non è possibile verificare l’effettiva attuazione di quanto concordato – affermano Grasberger e Scrinzi – anche in riferimento all’anno 2025, poiché la variazione di bilancio riguarda il triennio successivo 2026-2028».

In questo quadro, la richiesta del sindacato è chiara: maggiore trasparenza sulle scelte finanziarie e definizione puntuale del perimetro di applicazione delle risorse, per garantire certezza nella programmazione e coerenza con gli impegni sottoscritti.