Una scia di furti tanto discreta quanto redditizia, capace di colpire nel cuore del commercio locale. Nel Burgraviato, negli ultimi mesi, i profumi di fascia medio-alta sono diventati un obiettivo privilegiato per piccoli gruppi di ladri, attratti da oggetti facili da nascondere ma di grande valore economico.
A mettere fine – almeno in parte – a questa sequenza di colpi sono stati i Carabinieri della Compagnia di Merano, impegnati in un’attività capillare di controllo del territorio e tutela degli esercizi commerciali. Dall’inizio dell’anno, le indagini hanno portato all’identificazione e alla denuncia di cinque responsabili, tutti già noti alle forze dell’ordine.
Il fenomeno non è passato inosservato: dietro episodi apparentemente isolati si nascondeva infatti un modus operandi ben preciso. I furti avvenivano con rapidità e precisione, spesso approfittando di momenti di distrazione del personale. I ladri si muovevano tra gli scaffali come normali clienti, selezionando con cura i prodotti e occultandoli per poi allontanarsi rapidamente.
Diversi i casi ricostruiti dai militari. A Merano, tra via Portici e via Leonardo da Vinci, due uomini – di 24 e 29 anni – hanno sottratto profumi per un valore complessivo di oltre 500 euro. Episodi analoghi si sono verificati anche nel centro commerciale “Algo” di Lagundo, dove un 35enne ha rubato una fragranza di lusso da 250 euro e, in un’altra occasione, insieme a un complice di 38 anni, ha portato via sei profumi per un valore totale di 865 euro.
Determinante, per la risoluzione dei casi, è stata la collaborazione dei commercianti, che hanno sporto denuncia e fornito le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza. I Carabinieri hanno analizzato decine di ore di filmati, incrociando migliaia di immagini con quelle di episodi precedenti, fino a risalire con precisione agli autori.
“Questi risultati sono il frutto di una presenza costante sul territorio e di un’attenta attività investigativa che non tralascia alcun dettaglio,” ha sottolineato il Comandante della Compagnia Carabinieri di Merano, evidenziando anche l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni.
Nessun allarmismo, ma attenzione sì: l’invito rivolto agli esercenti è quello di continuare a investire in sistemi di sicurezza, come telecamere e dispositivi antitaccheggio, strumenti fondamentali per prevenire e scoraggiare nuovi episodi.
Una vicenda che racconta non solo di furti, ma anche di un territorio vigile, dove il gioco di squadra tra forze dell’ordine e comunità può fare davvero la differenza.