

C’è qualcosa di profondamente umano nel vino: un gesto semplice, condiviso, quotidiano. Ma cosa succede quando questo gesto diventa racconto, scena, teatro? A questa domanda prova a rispondere il Piccolo Teatro Città di Merano “Mario Tartarotti”, che inaugura un nuovo percorso culturale capace di intrecciare riflessione e leggerezza, esperienza e rappresentazione.
Al centro di questo viaggio c’è Dioniso, figura archetipica e irriverente, dio del vino e del teatro, simbolo di quel disordine creativo che rompe le convenzioni e invita a guardare la realtà con occhi diversi. Non a caso, il titolo scelto per il primo appuntamento è tanto evocativo quanto provocatorio: “Dioniso ride di noi”.
“Il teatro ci permette di dare corpo e voce a Dioniso e ai protagonisti di questo viaggio culturale,” spiega la presidente Vanessa Vincenzi. “È un progetto che mette insieme riflessioni profonde e quotidiane, portandole in scena con un linguaggio vivo e accessibile.”
L’appuntamento è fissato per sabato 11 aprile alle ore 17.00 presso la Sala Civica di Merano, dove andrà in scena la conferenza-spettacolo firmata da Raoul Ragazzi, con la regia di Laura Andrian. Uno spettacolo che nasce da una domanda semplice ma universale: cosa accade quando un sommelier – per di più altamente qualificato – decide di raccontarsi senza filtri?
Ne scaturisce un racconto ironico, satirico e sorprendentemente autentico. Tra rituali del vino, esperienze personali e piccole grandi insicurezze quotidiane, il pubblico viene coinvolto in un viaggio in cui è impossibile non riconoscersi.
“Il vino nasce per condividere gioia, ma talvolta quello che gli costruiamo intorno finisce per creare distanza e giudizio,” racconta lo stesso Ragazzi. Da qui nasce l’esigenza di riportare il vino alla sua dimensione più vera, spogliandolo di sovrastrutture e restituendolo alla sua natura originaria: quella della relazione.
In scena, accanto alla parola, si intrecciano musica e suggestioni poetiche, mentre Dioniso irrompe come presenza viva e simbolica, amplificando il racconto e trasformandolo in un gioco teatrale ricco di rimandi e sfumature. Il risultato è una narrazione corale, sostenuta da un cast numeroso e dinamico, capace di alternare registri e linguaggi senza perdere mai il contatto con il pubblico.
“Dioniso ride di noi” è, in fondo, un invito: a sorridere delle nostre abitudini, a riconoscere i rituali che costruiamo attorno alle cose semplici e, forse, a riscoprirne il senso più autentico.
L’ingresso è gratuito.
Un’occasione preziosa per ritrovarsi, condividere e lasciarsi sorprendere, ancora una volta, dalla forza viva del teatro.
Foto, cast