Musical Dialogues 2026: la voce come libertà, la musica come respiro

Torna a Merano la rassegna che da quattordici edizioni intreccia suoni, linguaggi e visioni: Musical Dialogues, organizzata dalla cooperativa culturale Mairania 857, animerà la città nelle serate dell’11, 17 e 25 aprile 2026 tra il Centro per la Cultura Merano e lo spazio Casablanca di vicolo Passiria.

L’edizione di quest’anno, intitolata “Voci libere”, è ideata da Giorgio Loner e curata dal musicologo sloveno Tadej Stolić, che ne firma anche la riflessione poetica e concettuale. Al centro della rassegna c’è la voce umana, intesa non solo come strumento di comunicazione ma come materia sonora primordiale, capace di attraversare la musica, il corpo e l’emozione.

In un tempo dominato da un continuo sovraccarico di stimoli e rumori, Musical Dialogues propone un gesto controcorrente: restituire alla musica la sua dimensione di ascolto profondo, di silenzio necessario, di spazio interiore. La voce diventa così origine e approdo, canto e respiro, traccia di ciò che le parole non riescono a dire.

Ad aprire la rassegna, sabato 11 aprile al Centro per la Cultura, sarà il progetto di Maria Mazzotta, tra le voci più intense della world music italiana, accompagnata da Cristiano Della Monica ed Ernesto Nobili. Nel lavoro Onde, la tradizione popolare incontra le sonorità del post rock e dell’elettronica, dando vita a un dialogo potente tra radici e contemporaneità.

Venerdì 17 aprile sarà invece la volta di Wasted Pido, alias Enrico Stocco, con il suo one man band tra rock’n’roll sporco e blues viscerale. Un suono diretto, essenziale, che attraversa chitarra, voce e percussioni in una performance fisica e istintiva, capace di riportare il blues alla sua natura più ruvida e autentica.

A chiudere l’edizione 2026, sabato 25 aprile al Casablanca, saranno gli Uochi Toki, tra le realtà più originali della scena rap indipendente italiana. Il duo composto da Matteo “Napo” Palma e Riccardo “Rico” Gamondi, con la partecipazione di Mrs Bhutan, darà vita a un live sperimentale fatto di intrecci vocali, elettronica e improvvisazione, dove la forma canzone lascia spazio alla ricerca e alla contaminazione.

Tutti gli appuntamenti inizieranno alle 20.30 e saranno a ingresso libero, con posti limitati e prenotazione consigliata. Musical Dialogues si conferma così non solo una rassegna musicale, ma un invito all’ascolto consapevole: un rito collettivo in cui la voce torna a essere libertà, relazione e scoperta.

Foto, Uochi Toki