Passione in scena: il tango infiamma Trento con “Tango Gala”

Un viaggio tra desiderio, eleganza e seduzione: sabato 28 marzo l’Auditorium Santa Chiara si accende al ritmo del tango con “Tango Gala”, lo spettacolo firmato dalla Compagnia Naturalis Labor che promette di trasportare il pubblico nelle atmosfere intense di Buenos Aires.

L’appuntamento, inserito nel Circuito Danza del Trentino-Alto Adige organizzato dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara, porta sul palco una produzione ideata e diretta da Luciano Padovani, coreografo da anni impegnato nella ricerca delle forme più autentiche del tango argentino. In scena tre coppie di ballerini – Ayelen Sanchez e Walter Suquia, Roberta Morselli e Roland Kapidani, Roberto Angelica e Lucila Prego – protagoniste di una danza che è al tempo stesso racconto e sentimento.

“Tango Gala” si sviluppa come una milonga contemporanea, un luogo simbolico dove corpi e musica si incontrano e si fondono. Il tango diventa così metafora della vita e dell’amore: un dialogo fatto di sguardi, passi e tensioni, in cui ogni movimento racconta una storia.

A rendere ancora più coinvolgente lo spettacolo è la musica dal vivo del Tango Spleen Cuarteto, guidato dall’argentino Mariano Speranza. Le sonorità evocano la “decade d’oro” del tango, con brani di grandi compositori come Juan D’Arienzo, Carlos Di Sarli, Osvaldo Fresedo, Osvaldo Pugliese e Astor Piazzolla, capaci di restituire tutta l’intensità di un “romance de amor y seducción” che si consuma nello spazio di pochi minuti.

Tra abbracci stretti, movimenti precisi e un’intesa quasi magnetica, i danzatori danno vita a una fusione perfetta tra tecnica e emozione, trasformando il palcoscenico in un luogo sospeso, dove il tempo sembra fermarsi.

I biglietti sono disponibili online sul sito del Centro Servizi Culturali S. Chiara e presso le biglietterie del teatro. Per informazioni è possibile consultare il sito ufficiale o contattare il numero verde dedicato. Un’occasione imperdibile per lasciarsi travolgere dal fascino senza tempo del tango.

Foto/c-Marco Caselli Nirmal