La trattativa tra le parti sul contratto del comparto scuola entra in una fase decisiva. Il confronto del 24 marzo 2026, convocato al tavolo negoziale con la parte datoriale, ha segnato alcuni passi avanti, ma senza ancora sciogliere i nodi principali che restano sul tavolo.
A darne conto è la UIL Scuola RUA, che descrive un clima complessivamente costruttivo, utile ad avvicinare le posizioni su diversi punti, ma ancora insufficiente a chiudere l’intesa. Le questioni aperte, infatti, rimangono legate soprattutto ad aspetti tecnici che necessitano ulteriori approfondimenti e mediazioni.
La sensazione è quella di una trattativa che procede per piccoli passi, senza strappi ma anche senza una svolta definitiva. Un equilibrio delicato, che riflette la complessità del confronto e la difficoltà di trovare un punto di sintesi tra esigenze economiche, organizzative e normative.
Il prossimo appuntamento, fissato per il 31 marzo, viene ora indicato come possibile snodo decisivo. L’auspicio espresso dalle parti è quello di arrivare in quell’occasione a una chiusura condivisa, evitando ulteriori rinvii che rischierebbero di prolungare l’incertezza per il personale scolastico.
A sottolineare la linea del sindacato è anche il segretario provinciale neo eletto, prof. Marco Pugliese, che richiama la necessità di un accordo chiaro e applicabile: “L’obiettivo è chiudere una trattativa seria, senza scorciatoie. I docenti hanno bisogno di certezze, non di accordi ambigui o difficili da applicare”.
Parole che riflettono un clima di attesa crescente tra i lavoratori del settore, che guardano all’esito del negoziato come a un passaggio cruciale non solo sul piano economico, ma anche su quello delle condizioni di lavoro e della valorizzazione professionale.
La UIL Scuola RUA ribadisce la volontà di proseguire il confronto con senso di responsabilità, mantenendo ferma la tutela dei diritti dei docenti e puntando a un’intesa che sia, nelle intenzioni, equilibrata e realmente applicabile.
Resta ora da capire se il prossimo incontro sarà quello della svolta o l’ennesima tappa di un percorso ancora tutto in salita.
Foto, Marco Pugliese